Salta al contenuto principale

L'assalto elettorale ai muri della città

Basilicata

Con i cartelloni, tra volti e simboli, comincia la campahgna elettorale. Tradizioni e nuove tendenze anche sui manifesti. Lunedì le prime presentazioni ufficiali di candidati

Tempo di lettura: 
2 minuti 37 secondi

di Sara Lorusso
POTENZA - Le amministrative affollano la città di volti, simboli e slogan. Tradizione e inventiva, persino format contemporaneo da suspence e un po’ di mistero. C’è chi si ispira al presidente Usa per raccontare la propria idea. Si chiama Nicola Becce, è stato il primo a presentarsi sui cartelloni, e sceglie uno slogan di Obama sul ruolo del cittadino. Per lo più, a farla da padrone, i big nazionali: le candidature per le Europee sono state definite con maggiore anticipo. Ed ecco il “ritorno” a Potenza di Angelo Sanza, per il momento sui tre per sei. Alcune novità locali, invece, da movimenti che, come l’Unione democratica di Basilicata, richiamano il protagonismo sul territorio e segnano nello slogan anche la frattura con il passato. Se il Pd ha già vestito la città con la campagna nazionale, il Pdl è pronto nei prossimi giorni a far giungere da Roma i cartelloni azzurri. I candidati locali, più o meno, faranno per sè. E accade anche che a voler fotografare i manifesti, qualcuno se ne chieda il motivo. «Magari è della concorrenza», magari è spionaggio elettorale. D’anticipo ha giocato il consigliere comunale uscente del Pdl, Fernando Picerno che sceglie viale Dante per avvisare del prossimo impegno. La questione candidature, non ancora del tutto definite orienta, però, anche il proliferare dei manifesti. Accade al Pd che per la Provincia ha avviato da tempo il lancio dello slogan: «e ora, il futuro», declinato in varie tematiche. Per giorni, finisce così. Poi, da 48 ore circa, stesso sfondo e un nome in bianco. La candidatura di Piero Lacorazza alla presidenza è definitiva. Non serve un occhio attento per notare le somiglianze stilistiche con analoghi cartelloni. Cambia lo spazio che è «la nostra città» e la data, 2014. Quasi un richiamo al passato... a uno slogan che portava la data in corso. Ma le candidature a sindaco non sembrano del tutto ufficiali. La leggibilità, tra qualche che giorno.
Verso le ufficializzazioni
Il primo sarà l'europarlamentare uscente Gianni Pittella (Pd)che per domani mattina ha convocato uan conferenza stampa in cui presenterà la propia candidatura a Bruxelles. Sempre in mattinata, in viale Verrastro, tocca invece a Prc e Pdci, insieme alle europee con una lista «Comunista, anticapitalista, ambientalista e femminista». Più cittadino l'appuntamento pomeridiano: i Popolari uniti, nelal sede del partito in via del Popolo, nel capoluogo, presenteranno obiettivi e programma della corsa comunale.
Il "giallo" Autilio
Domenica, scoppia un piccolo giallo sull'ennesima candidatura da confermare. Fuori dalle stanze è circolata la voce che il candidato alla presidenza della Provincia di Potenza, per Italia dei valori, potrebbe essere Antonio Autilio, attuale assessore regionale alla Formazione. Le indiscrezioni, però, vanno oltre: la candidatura servirebbe solo a garantire maggiori possibilità di un posto in assemblea per i dipietristi. L'assessore, infatti, rinuncerebbe all'elezione in consiglio per restare a viale Verrastro cedendo, così, il seggio al primo dei non eletti. E' chiaro, restano voci. In questi giorni ne circolano parecchie. Anche perchè, a soli dieci giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste elettorali, dei candidati alla poltrona di sindaco e di presidente della Provincia (fatta salva l'assodata corsa di Piero Lacorazza per il Pd a piazza Prefettura) non c'è traccia ufficiale.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?