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Calabria, pioggia di euro per riqualificare i centri storici

Basilicata

Circa 155 milioni di euro di finanziamenti, 47 progetti ammessi, 237 comuni coinvolti. Sono alcuni numeri dei contributi concessi dalla Regione a seguito del bando i cui esiti sono stati presentati st

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Circa 155 milioni di euro di finanziamenti, 47 progetti ammessi, 237 comuni coinvolti. Sono alcuni numeri dei contributi concessi dalla Regione Calabria a seguito del bando per la riqualificazione, il recupero e la valorizzazione dei centri storici, illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Catanzaro. Presenti all'incontro il presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, l'assessore all’Urbanistica, Michelangelo Tripodi, ed il direttore generale del dipartimento, Rosaria Amantea.
Il governatore Loiero ha illustrato gli obiettivi prefissati che si intrecciano con i Poli urbani delineati nei giorni scorsi. «I centri storici – ha affermato - sono di grandissima bellezza e servono molte risorse per intervenire». Per quanto riguarda le polemiche scaturite dall’esclusione di alcuni progetti, Loiero ha sottolineato che «la commissione tecnica che ha lavorato sui progetti non ha avuto nessuna influenza, ma ha lavorato rispetto ai principi delineati dal bando». Soddisfatto anche l’assessore Tripodi, secondo il quale con i finanziamenti per i centri storici si è aggiunto «un primo tassello nel programma della Regione. Sui centri storici stiamo scommettendo molto, è un patrimonio straordinario – ha aggiunto – e può essere la leva decisiva per creare sviluppo in Calabria. Dalla storia della nostra terra si può determinare un salto di qualità complessivo, anche perchè questo genere di recupero può permettere interesse anche dal punto di vista dell’attrazione turistica, riscoprendo valore e qualità». Un progetto di rilancio delle peculiarità calabresi, dunque, sui quali negli ultimi anni era stato promosso un primo bando per investimenti pari a 40 milioni di euro. Tra le priorità indicate nel bando risultavano i motivi del recupero, l’attenzione verso il patrimonio immobiliare in disuso, l’utilizzo futuro della struttura.

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