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Intimidazione al sindaco di Riace, primo maggio di solidarietà

Basilicata

Dopo gli attestati di solidarietà del Presidente della Regione Loiero e di Eva Catizone, il sindaco ha dichiarato di non voler rinunciare al suo ruolo

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Negli ambienti investigativi vige il riserbo sulle intimidazioni subite dal sindaco di Riace, Domenico Lucano negli ultimi tempi. L'ultimo nei suoi confronti l'altra sera, quando gli sono stati avvelenati durante la notte i suoi tre cani meticci, mentre a metà febbraio, ignoti, avevano sparato diversi colpi di pistola ai vetri della porta della taverna “Donna Rosa” e al portone del Palazzo Pinnarò di Riace superiore, due siti gestiti dall'associazione Città Futura, fondata da Lucano e destinata all'accoglienza e alla integrazione
multirazziale. Domenico Lucano, che è stato contattato ieri dal presidente Loiero ed ha ricevuto per l'intera giornata numerosi altri attestati di vicinanza. A Riace intanto ci si prepara al rinnovo del consiglio comunale.
Si voterà il 6 e 7 giugno prossimi, «e come ogni volta che si avvicina una prova
elettorale - è scritto in un comunicato di Sinistra e Libertà - la criminalità organizzata torna a far sentire il suo feroce condizionamento, prendendo di mira chi in questi anni si è opposto al suo potere».
Lucano però non si abbatte: «Non so come altro potrei spiegare i gesti accaduti; non ho mai fatto male a nessuno, non sono un imprenditore, non sono mai sceso in affari. Però non mi sento di dare responsabilità ad alcuno, per quello che è successo». Lucano, dopo questi avvertimenti, aveva pensato di chiudere con l'impegno amministrativo ma invece ha deciso di "continuare a lottare".
SOLIDARIETA'
Una manifestazione pubblica di solidarietà al sindaco di Riace Domenico Lucano, vittima di intimidazioni, si svolgerà il primo maggio nella cittadina della Locride su iniziativa della Fondazione Gianluca Congiusta.
Alla manifestazione, «Nessuno fermerà la primavera di Riace», parteciperà, tra gli altri, Eva Catizone, di Sinistra e Libertà. «La mia partecipazione – ha sostenuto la Catizone – vuole essere un segnale forte e reale dell'impegno alla resistenza civica, sotto il segno dell’indignazione pubblica e in difesa della Calabria trasparente, accogliente e solidale».

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