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Franceschini in Calabria, al centro il tema del lavoro

Basilicata

Si è intrattenuto con gli organi di informazione il leader del Pd, Franceschini, prima di giungere a Cosenza con un treno regionale partito da Lamezia Terme

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«Ci sono decine di migliaia di persone che hanno perso o stanno pendendo il posto di lavoro. Molti di questi sono lavoratori precari che si trovano a passare di colpo a zero euro. Finiscono immediatamente in una situazione drammatica di disperazione, di povertà. Anche per loro noi abbiamo fatto la proposta dell’assegno mensile di disoccupazione che è uno strumento di emergenza che mette sullo stesso piano i lavoratori, indipendentemente dal tipo di contratto che avevano quando lavoravano e pensiamo che l’unico modo per prevenire sia quello di dare risposte».
A dirlo è stato il segretario nazionale del Pd, Dario Franceschini, arrivato oggi a Lamezia Terme. Prima di salire sul treno regionale per Cosenza, Franceschini ha commentato la notizia dell’operaio che ha tentato di darsi fuoco davanti alla casa romana del presidente del consiglio.
«Per questo – ha aggiunto Franceschini – continueremo a sollecitare il governo perchè dia risposte positive. E risponda con dei si o dei noi chiari alle nostre proposte».
Il segretario del Pd ha voluto ricordare che «domani in aula ci sarà il dibattito e il voto sulla nostra proposta di un contribuito straordinario di solidarietà di 2 punti Irpef su tutti i redditi alti, da quello dei parlamentari compresi in su dai 120mila euro in su per il 2009 da destinare a tutte le associazioni ed ai comuni che si occupano di povertà assoluta. Anche oggi sui giornali ci sono dei dati impressionanti. Sono sempre più gli italiani che hanno a che fare con la povertà, di loro non si può dimenticare. Non si può immaginare – ha aggiunto Franceschini – di dare un messaggio al paese, che per alcuni mesi come ha fatto il governo dire che la crisi non esiste di colpo a dire che la crisi è superata. C'è un qualche timido segnale di ripresa nell’economa mondiale, ma non si può dire alle persone che non c'è la fanno ad arrivare alla fine del mese dire arrangiatevi nell’attesa che arrivi la ripersa che la crisi sia superata. Di loro – ha concluso - bisogna occuparsi subito. Noi vogliamo dare voce a loro».

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