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Finanziati i progetti per il centro storico di Crotone

Basilicata

E' stato presentato stamattina il progetto predisposto dal Comune di Crotone per la selezione di interventi relativi a «progetti integrati per la riqualificazione, recupero e valorizzazione dei centr

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E' stato presentato stamattina alla casa della cultura il progetto predisposto dal Comune di Crotone, ai sensi del Bando Pubblico, per la selezione di interventi relativi a «progetti integrati per la riqualificazione, recupero e valorizzazione dei centri storici» ammesso a finanziamento dalla Regione Calabria lo scorso 24 aprile.
All'incontro hanno preso parte il Sindaco Peppino Vallone, l’assessore ai lavori Pubblici Antonella Rizzo, l’assessore all’Urbanistica Ettore Perziano e l’assessore alla cultura Giovanni Capocasale, nonchè le associazioni di cittadini per la valorizzazione del centro storico che hanno affiancato il Comune di Crotone nel percorso progettuale.
Con decreto del Dirigente del Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio è stato disposto a favore del Comune di Crotone un finanziamento di 1.662.440 euro per due progetti di recupero del centro storico:
Il primo relativo alla valorizzazione della Chiesa sconsacrata di Santa Margherita, che l’attuale amministrazione ha elevato al rango di casa comunale con apposito provvedimento di giunta nell’ottobre del 2007, e il secondo concernente la riqualificazione e valorizzazione delle porte di accesso alla città storica. Il primo progetto ammonta a complessivi 921.452 euro mentre il secondo ha ottenuto un finanziamento di 740.988 euro. La piccola chiesa di Santa Margherita (già del Purgatorio) è un piccolo edificio all’interno del Centro storico di proprietà comunale, che si affaccia sulla via omonima a poche decine di metri da piazza Duomo. Il progetto interessa il restauro dell’edificio in tutte le sue componenti strutturali con il rifacimento degli intonaci e la ricostruzione delle modanature interne ed esterne; il rifacimento completo del manto di copertura ed il soffitto ligneo interno; il restauro conservativo è previsto per tutti gli elementi decorati quali la porta della sacrestia, lo stemma posto sopra il cavaliere, il portale ed il portone ligneo d’ingresso, la parete laterale arcata costituita da blocchi di calcarenite locale.
Il secondo progetto prevede il recupero degli antichi accessi alla città: due porte di terra e due porte di mare. La prima porta di terra è quella dalla quale si accedeva alla città ricavata nella cortina che collega il bastione Toledo al bastione Marchese. Verso la marina ed il porto, incastonata tra il rivellino Miranda e il muro di controscarpa del Castello, c'era la porta della Conigliera, denominata anche porta di mare. L’altra porta di mare è a ridosso del piccolo quartiere dei pescatori: «la pescheria».
È di dimensioni molto ridotte e consente solo un transito pedonale. Infine l’antico accesso attraverso il Bastione Toledo L’elevato dislivello esistente tra la scogliera alla base delle mura in direzione nord-est e piazza castello era stato risolto in passato con la realizzazione della discesa del Fosso da un lato e due scale ricavate nelle mura, tutt'ora esistenti. L’esistenza di camminamenti all’interno del rivellino su cui insiste la Villa comunale consente di ipotizzare la realizzazione all’interno dello stesso rivellino di un impianto di risalita per superare i 15 metri di dislivello attualmente esistente tra la base delle mura e la spianata superiore. Tra il rivellino e piazza castello vi sono altri otto metri di dislivello che possono essere superati con un ulteriore percorso meccanico. Il progetto prevede il ripristino dell’accesso della Pescheria e del Bastione Toledo, l'evidenziazione delle altre due porte, di terra e di mare, mediante interventi di sistemazione delle aree nonchè la realizzazione di una coppia di ascensori nel rivellino della Villa comunale con la prosecuzione mediante scale mobili del percorso dal rivellino fino a piazza castello. Con questi progetti si persegue lo scopo di migliorare l’accessibilità e la fruibilità del vecchio abitato. Allo stesso tempo gli accessi originali all’abitato storico vengono riproposti non solo come i principali varchi di entrata e di uscita alla città murata, ma se ne recupera la memoria storica. Gli accessi vengono proposti come luoghi urbani al pari delle piazze. L’obiettivo complessivo del progetto è quello di rivitalizzare il centro storico facendolo diventare la sede di importanti attività. Il progetto si integra con altri strumenti, come Urban 2 e il PSU, portati avanti dall’attuale amministrazione.

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