Salta al contenuto principale

Reggio: basketopoli, bufera sul Cia

Basilicata

Il Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria ha indagato su diverse partite truccate. Sono 53 gli arbitri e i commissari denunciati

Tempo di lettura: 
1 minuto 5 secondi

Condizionamento delle candidature arbitrali e di alcune gare del campionato di basket. Questa l'accusa rivolta ai vertici del 2007 del Comitato Italiano Arbitri. Per Giovanni Garibotti, Presidente, Giovanni Battista Montella, responsabile del Settore Commissari Speciali ed Alessandro Campera, designatore dei Commissari Speciali è scattata la misura cautelare della interdizione dai pubblici uffici. Gli stessi, indagati per associazione per delinquere finalizzata all’abuso d’ufficio ed alla frode in competizioni sportive, sono stati denunciati dopo un anno e mezzo di indagini, insieme a 53 arbitri e commissari, appartenenti al CIA, organo tecnico della Federazione Italiana Pallacanestro. Le indagini riguardano anche alcuni presidenti di squadre che richiedevano l’invio di arbitri «compiacenti». I reati contestati sono abuso d’ufficio e frode in competizioni sportive per avere, nelle stagioni sportive 2007/2008 e 2008/2009, condizionato le graduatorie arbitrali e condizionato alcune gare del campionato di Basket. Gli arbitri ed i commissari indagati, residenti in svariate regioni italiane, appartengono alle categorie A dilettanti maschile – A1 femminile; B maschile-A2 femminile, C maschile - B Femminile.
Il presidente della Federbasket Dino Meneghin, intanto, è arrivato alla Procura di Reggio Calabria per essere sentito in relazione all’inchiesta sulle partite truccate. La deposizione di Meneghin era già stata programmata nei giorni scorsi. Proprio stamattina l’inchiesta ha portato all’emissione di misure interdittive nei confronti degli ex vertici del Comitato italiano arbitri.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?