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Concerto del primo maggio a tutto Vasco, ma alcuni calabresi si mettono nei guai

Basilicata

Cinquantatre giovani, tra i 18 ed i 30 anni, sono stati arrestati per violazione della legge sugli stupefacenti. Tra loro anche dei giovani provenienti dalla Calabria

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Sono stati oltre 800mila ad assistere al concertone del Primo maggio che ha visto il trionfo di Vasco Rossi, tornato in piazza San Giovanni dopo 10 anni di assenza. Oltre al rock puro che il cantante di Zocca ha regalato ai suoi fans c'è stato, purtroppo, qualche eccesso. Cinquantatre giovani, tra i 18 ed i 30 anni, infatti, sono stati arrestati per violazione della legge sugli stupefacenti. I Carabinieri durante i servizi di prevenzione nella zona di piazza San Giovanni e nelle vie adiacenti, hanno sequestrato migliaia di dosi di cocaina, marijuana e hashish. Gli arrestati, tra i quali ci sono anche 5 donne, sono residenti in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Molise, Abruzzo, Sardegna, Toscana e Piemonte.
Tornando al concertone, Vasco Rossi ha rivolto l'invito al presidente Berlusconi di presentarsi in piazza e ha rivolto un accorato invito alla piazza gremita: "Meditate gente, meditate". E ancora: "non date troppo ascolto alla televisione e ai telegiornali. Pensate al mondo fatto di piccole cose, i vostri lavori, i vostri bar, i vostri affetti, quelle sono le cose che contano". Purtroppo cinquatre di loro non hanno accolto il suo invito.

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