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Pcm, la Regione faccia la sua parte

Basilicata

Appello della Fulc per supportare il piano di rilancio fino al 2012

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di Margherita Agata

VALBASENTO - Si riunirà il prossimo maggio il tavolo regionale per esaminare il Piano di rilancio industriale della ex Ergom. Un vertice importante per il futuro dello stabilimento di Pisticci scalo. «La vertenza Plastic Components and Modules del Gruppo Magneti Marelli Fiat - sostiene il segretario organizzativo della Filcem Cgil Maurizio Girasole - sarà il banco di prova per verificare se la Regione Basilicata crede ancora nella Valbasento. Spero che il 12 maggio non ci riceva solo la Task force per l'occupazione, con tutto il rispetto e la stima per i componenti che ne fanno parte di altissimo livello professionale. Siamo già alla fase successiva: servono impegni concreti e strumenti esigibili per rilanciare l'azienda. Non è da prendere sotto gamba - sottolinea Girasole - la presenza del Consorzio Asi di Matera che deve essere garante della fluidità di alcuni processi autorizzativi (negli ultimi anni non è stato così) e di progetti per abbassare i costi condominiali alle imprese». La convocazione del tavolo regionale arriva dopo che la PCM ha illustrato al sindacato dei chimici e alla Rsu il progetto di mantenimento delle attività produttive in Valbasento sino a tutto il 2012 e l'idea di rilancio oltre tale data, accantonando così definitivamente l'ipotesi di trasferimento delle produzioni dal sito di Pisticci a Melfi entro la fine dell'anno. A precedere il vertice alla Regione l'8 maggio un nuovo incontro, sempre in sede di Confindustria, tra Rsu, organizzazioni sindacali e società che illustrerà il piano di dettaglio per il periodo 2009 - 2012. Dalla dirigenza di Pcm, come ricordano i sindacati, «é comunque già stato circostanziato il pesante contributo, dal punto di vista di riduzione del costo del lavoro, che le maestranze dovranno mettere a disposizione per il progetto di mantenimento dell'attività e sono stati individuati gli strumenti di gestione che le parti dovranno attivare per raggiungere l'obiettivo di contenimento dei costi di produzione. Il progetto di mantenimento prevede inoltre un articolato e sperimentato intervento di riqualificazione del personale ( word class manufacturing ) , attraverso qualificate strutture formative del Gruppo Fiat, che contribuirà ad elevare la competitività del sito pisticcese». E' su questa parte del progetto che si richiede l'intervento dell'Assessorato alla Formazione e Lavoro per supportare e sostenere l'attività formativa. L'idea di rilancio del sito oltre il 2012, che si tradurrà in un progetto di sviluppo, si basa sull'innesto in azienda di produzioni ad alta “innovazione tecnologica” e destinate ai nuovi modelli di automobili di punta della Fiat Sata di Melfi. «Il progetto di sviluppo - fa sapere la Fulc - prevederà nuove installazione di macchine e di impianti e non è esclusa la realizzazione o l'acquisizione di nuovi capannoni. Lo sviluppo dell'attività PCM andrà necessariamente accompagnata da iter autorizzativi celeri e da strumenti di cofinanziamento regionali certi. E' inoltre indispensabile la collaborazione del Consorzio Industriale di Matera, tenuto conto del nuovo assetto previsto dal recente disegno di legge Regionale di riordino. Il quale deve assicurare a tutte le imprese ubicate nell' area industriale, anche attraverso la società consortile Tecnoparco, convenienze localizzative durature che azzerino le diseconomie derivante dalla collocazione geografica del sito valbasentano».

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