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Anziano muore a Rossano perchè l'elisoccorso non arriva

Basilicata

Manca l’elisoccorso, e un anziano di circa 85 anni, politraumatizzato, è morto nel pomeriggio di oggi a Rossano, in provincia di Cosenza

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Per Antonio Fraia, di 85 anni, era stato chiesto un trasporto urgente dall’ospedale di Rossano a quello cosentino, ma l’elisoccorso non è mai decollato. Tutto è iniziato nella tarda mattinata di ieri quando l’uomo è giunto nel nosocomio rossanese dopo essere stato investito da un camion.
Qui è stato soccorso subito, ma secondo i sanitari, per le ferite riportate, erano necessarie le cure dell’Ospedale di Cosenza, meglio attrezzato.
Il trasporto in elisoccorso, a causa delle precarie condizioni dell’uomo, era stato dichiarato necessario, anche perchè non ce l'avrebbe fatta l'anziano ad affrontare un viaggio di almeno 45 minuti.
Il servizio sarebbe stato però rifiutato dalla società Elitaliana, che cura il soccorso aereo in Calabria. Questo per la mancanza della convenzione per i cosiddetti soccorsi di tipo secondario, ovvero quelli che interessano i trasferimenti da un ospedale ad un altro.
Sarebbero garantiti invece solo gli interventi primari, ovvero dal luogo dell’incidente al primo ospedale utile.
Franco Petramala, direttore generale dell’Azienda Sanitaria cosentina, ha raccontato al telefono i fatti: «Intorno alle 13,20 da Rossano hanno richiesto il servizio, ma all’elisoccorso avrebbero precisato che non potevano effettuarlo. Io stesso ho chiamato a Roma alle 15,10 alla sede della Elitaliana, per chiedere, addossandomene la responsabilità, il servizio. Ma alle 15,45 l’elisoccorso ha informato che dalla centrale del 118 di Catanzaro, che ha il controllo regionale di questo tipo di soccorsi, il servizio richiesto era stato escluso».
Petramala ha dichiarato di aver «già scritto alla Regione, affinchè il servizio di elisoccorso nella provincia di Cosenza sia reso al più presto indipendente». Sembra che non ci sia più la convenzione per gli interventi secondari dal 16 aprile scorso. Proprio il 6 maggio, si apriranno le buste per la nuova gara d’appalto che riguarda il servizio di elisoccorso.
Questa mattina il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Franco Petramala, si è recato a Rossano per approfondire con i responsabili dell’ospedale cittadino la morte di Antonio Fraia. L’Azienda sanitaria ha avviato un’ispezione per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.
Intanto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha sollecitato l'apertura di una inchiesta interna veloce che chiarisca cosa è realmente accaduto. Loiero, questa mattina ha convocato a Palazzo Alemanni i dirigenti dell’assessorato alla Sanità e il dottor Maurizio Rocca, direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria catanzarese da cui dipende il servizio di elisoccorso, chiedendo un rigoroso, immediato e dettagliato accertamento su quello che è avvenuto. Il direttore sanitario dell’ASP di Catanzaro ha assicurato a Loiero di avere già avviato l’indagine.

3|11]I COMMENTI SUL CASO
3235 Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli: «un nuovo, gravissimo caso di malasanità, dopo quello, simile, del giovane di Trebisacce, morto nel gennaio scorso dopo che gli era stato rifiutato il trasferimento in eliambulanza dalla cittadina dello Ionio all’ospedale di Brindisi». «E' una morte assurda – ha sostenuto Corbelli – la seconda in meno di quattro mesi, per colpa del mancato intervento dell’elisoccorso. Un fatto gravissimo, inaccettabile, indegno di un Paese civile. Mi domando a cosa serve continuare a tenere in funzione e spendere milioni di euro all’anno quell'elicottero se poi quando serve per salvare una vita umana non lo fanno levare in volo e lo bloccano a terra per assurde questioni burocratiche e per clausole contrattuali». «Questa nuova tragedia – ha proseguito Corbelli – si poteva e doveva evitare con un minimo di organizzazione e coordinamento tra le strutture regionali e i responsabili dell’elisoccorso. Il Garante della salute, se fosse stato già operativo, avrebbe potuto evitare questa nuova morte assurda, perchè uno dei compiti di questa nuova struttura è proprio quello di coordinare interventi per casi gravi e urgenti, come nel caso dell’anziano pensionato di Rossano».

40698 Michele Trematerra, capogruppo dell’Udc alla Regione: «Non è pensabile che un servizio di elisoccorso venga interrotto per problemi burocratici. Chiedo alla Regione di fare da subito chiarezza su una vicenda che appare veramente molto grave». «Vogliamo capire – ha aggiunto – perchè l’elisoccorso non è arrivato a Rossano ad assistere il paziente gravemente ammalato, perchè se tutto questo fosse stato veramente determinato da pastoie burocratiche emergerebbero responsabilità pesanti da tutte le parti, dalla Regione committente e da chi si assume l’onere di effettuare un servizio pubblico primario».
«L'assistenza medica – ha concluso Trematerra – non è un servizio postale che può essere interrotto per sciopero e quello che è accaduto è veramente assai grave».

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