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Dodici condanne per il narcotraffico dei clan di Calabria e Sicilia

Basilicata

Confiscati beni per circa 2 milioni di euro e 94 anni e 10 mesi di reclusione inflitti a 12 imputati

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La decisione del Gup di Catania a conclusione del rito abbreviato del procedimento Timoleonte che trattava un vasto traffico di droga tra Adrano e Siracusa legato alla famiglia mafiosa dei Santangelo, prevede la confisca di beni per circa 2 milioni di euro e 94 anni e 10 mesi di reclusione inflitti a 12 imputati e un’assoluzione. Il Gup ha inoltre rinviato a giudizio altri 12 imputati che saranno giudicati con il rito ordinario.
L’operazione era stata eseguita dalla guardia di finanza di Catania il 19 maggio dello scorso anno, con l’individuazione anche dei canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente in Calabria, da presunti esponenti dei clan Nirta-Strangio di Sana Luca e Pesce-Bellocco di Rosarno.
Il Gup ha condannato Salvatrice Ardizzone a 3 anni 10 mesi, Angelo Dell’Erba a 5 anni, Salvatore Di Stefano a 9 anni, Vito Di Stefano a 12 anni, Antonio Giuliano a 9 anni, Carmelo La Manna a 6 anni, Angelo La Spina a 9 anni, Franco Laudani a 6 anni, Rocco Palaia a 5 anni, Giovanni Pappalardo a 12 anni, Francesco Pesce a 8 anni, Ignazio Vinciguerra a 10 anni. Assolto perchè il fatto non sussiste Nicola Rosano.

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