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Ospedale San Carlo, concorso nella bufera

Basilicata

La procura della Repubblica sospetta irregolarità su alcuni posti per impiegati amministrativi. Sarebbero stati consegnati i quiz dell’esame scritto a un intermediario

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di FABIO AMENDOLARA
Il concorso è per impiegati amministrativi. Undici incarichi di categoria "C". Il bando era regolare e ben pubblicizzato. La procura della Repubblica di Potenza, però, sospetta che alcuni di quei posti siano stati assegnati a "raccomandati". Fin qui niente di nuovo. Ma è il metodo che interessa alla Procura. E il sostituto procuratore Henry John Woodcock ha aperto un fascicolo. Questo è il sospetto: qualcuno avrebbe consegnato a un intermediario i risultati dei quiz dell'esame scritto, aiutando alcuni candidati a passare con ottimi voti la prima tappa del concorso. Poi, lo stesso intermediario, avrebbe avvicinato alcune persone che avevano passato lo scritto senza aiuti e avrebbe consigliato loro di non presentarsi all'orale, «perché i posti erano già assegnati».
Alcuni concorrenti che conoscono bene le dinamiche politiche hanno rinunciato davvero. Ora dovranno spiegare il perché agli investigatori. L'inchiesta è quella sulla Sanità. Il pool investigativo del pm anglo-napoletano ha ascoltato nei giorni scorsi alcuni testimoni. La traccia di lavoro, per gli investigatori, è questa: per il concorso da impiegato di catagoria "C" all'Ospedale San Carlo
qualcuno ha barato. Si allarga al settore dei concorsi pubblici l'indagine di Woodcock che, inizialmente, era concentrata sul sistema della «trattativa privata» per gli appalti. Come per la società "Euro congress" di Michele Santangelo. Era a lui che venivano «affidati sistematicamente» i servizi di organizzazione dei convegni che si svolgevano al San Carlo.
«Sempre con il sistema della trattativa privata», secondo gli investigatori. Il suo «punto di riferimento», secondo quanto emerge dall'inchiesta, era Umberto Gaetano, 59 anni, responsabile della segreteria della direzione generale della presidenza della giunta regionale, ora in pensione. L'hanno beccato mentre parlava a telefono della liquidazione di un «mandato». Ma anche mentre cercava di carpire notizie delicate agli investigatori. Ora - si apprende da indiscrezioni - sembra che il pool di Woodcock stia concentrando le attività investigative su di lui, anche per il concorso. Al momento non è noto quale sia stato il suo ruolo nella vicenda. Ma ai testimoni, tra le tante domande, ne vengono poste alcune anche su Umberto Gaetano.

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