Salta al contenuto principale

Droga tra i fiori, 'ndrangheta coinvolta nella rete sgominata a Messina

Basilicata

Il sequestro della Polizia ammonta a oltre un milione in contanti, 2 chili e mezzo di cocaina e 200 grammi di eroina, oltre a materiale per confezionare panetti di hashish

Tempo di lettura: 
1 minuto 1 secondo

Maxioperazione della Polizia di Messina che ha sequequestrato un milione e 22 euro in contanti, 2 chili e mezzo di cocaina e 200 grammi di eroina, oltre a materiale per confezionare panetti di hashish e 25 appartamenti sequestrati ai fratelli Salvatore ed Antonino, Giovanni ed Alfredo (detenuti) e Franco Trovato (ai domiciliari), esponenti di primissimo piano del clan mafioso del rione Mangialupi, specializzatosi in narcotraffico con l’aiuto della 'ndrangheta calabrese. I soldi sono stati scoperti dagli uomini del capo della Mobile Marco Giambra, nascosti in una fioriera all’interno di un appartamento non abitato nel centralissimo viale San Martino, fittiziamente intestato dai fratelli Trovato a un loro lontano parente incensurato, Claudio Cutispoto. La droga è stata trovata, invece, in un’altra abitazione intestata al fratello, Maurizio Cutispoto. I fratelli Cutispoto sono stati arrestati. Il patrimonio dei cinque fratelli Trovato – sequestrato ieri in esecuzione di un decreto emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina – ammonta a circa venti milioni di euro: si tratta di 25 immobili, 5 terreni, 9 autovetture, 6 motocicli e i beni aziendali di due società e numerosi conti bancari. Il 17 agosto 2007 in un appartamento di via Reggio Calabria, nella disponibilità dei fratelli Cutispoto, proprio la Mobile aveva arrestato Antonino Trovato con quasi 7 chili tra cocaina ed eroina.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?