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La procura antimafia chiede la condanna degli Scarcia

Basilicata

L'accusa è di associazione di stampo mafioso finalizzata al traffico di droga

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MATERA - Il pm della Direzione distrettuale antimafia, Francesco Basentini, ha chiesto al Tribunale di Matera condanne comprese tra cinque e 25 anni di reclusione nei confronti di 16 persone accusate a vario titolo, nell’ambito dell’inchiesta denominata «Revival», di associazione mafiosa finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, al compimento di estorsione, detenzione di armi ed esplosivo e all’usura. Le pene maggiori sono state chieste per Salvatore Scarcia (25 anni di reclusione), Abele Vincenzo Casulli, Giuseppe Passarelli, Fiore Francesco Comisso, Leonardo Tornaquindici, Giuseppe e Luigi De Padova e Teresa Travascia (18 anni ciascuno), Davide Suriano e Alessandro De Bernardis (15 anni), Antonio Stasi (13 anni), Cosimo Ammirato, Cosimo Pacifico e Michele Stasi (12 anni), Adriano Scarcia e Claudio Laviola (cinque anni di reclusione). Il processo continuerà il 4 giugno con le arringhe dei difensori. L’inchiesta «Revival» nel gennaio 2006 portò all’emissione di 32 ordinanze di custodia cautelare in Puglia e Basilicata: altri indagati hanno definito la loro posizione con procedimenti con il rito abbreviato, durante l’udienza preliminare.

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