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Automobilisti calabresi perseguitati dalle cartelle pazze

Basilicata

L'Aci di Catanzaro denuncia: «A migliaia di utenti vengono inviati avvisi di scadenza per auto radiate o vendute dieci anni prima e regolarmente trascritte nei registri del PRA»

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Stanno arrivando agli automobilisti calabresi avvisi di scadenza della tassa automobilistica inviati dal dirigente del settore tributi della Regione Calabria. Gli avvisi in questione riguardano 247mila persone. A denunciare la situazione è l'Aci di Catanzaro che tramite un comunicato esprime il suo disappunto.
«Succede – denuncia l’automobil club - che a migliaia di utenti vengono inviati avvisi di scadenza per auto radiate o vendute dieci anni prima e regolarmente trascritte nei registri del PRA con la conseguenza che questi cittadini sono costretti a recarsi negli uffici dell’ACI o delle Agenzie automobilistiche per gli accertamenti da inviare alla Regione Calabria per aggiornarne i dati, sopportando un costo per documentazione, cha varia dai 3 ai 21 euro. Chi non lo fa – si sottolinea nella nota – corre il rischio tra qualche anno di vedersi iscritto a ruolo queste cervellotiche pretese. Ci chiediamo come è possibile far ricadere sulle spalle degli utenti la pulizia di un archivio informatico con un’operazione di postalizzazione che non è costata alla Regione meno di 250.000 euro, che produce tanti disagi e che non è nemmeno sicura della risposta degli utenti. Tutto ciò è aggravato dal fatto che si cerca di far ricadere sull'ACI e sui suoi archivi responsabilità inesistenti».

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