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Caso Monteleone, in sala operatoria molta confusione

Basilicata

Parla Maria Sorrentino, la mamma di Federica Monteleone, la ragazza di sedici anni morta nel gennaio del 2007 per un intervento di appendicectomia

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«Durante l’intervento ci siamo accorti che c'era un grande confusione e dalla sala operatoria uscivano persone con il viso preoccupato».
È quanto ha dichiarato Maria Sorrentino, la madre di Federica Monteleone. Maria Sorrentino ed il marito, Giuseppe Monteleone, sono stati sentiti nel corso del processo per la morte della loro figlia nel quale sono imputate 9 persone accusate a vario titolo di omicidio colposo, falso e istigazione alla corruzione.
«All’uscita della sala operatoria – ha aggiunto Maria Sorrentino – nessuno seppe dirci quanto era accaduto. Dal volto del personale dell’ospedale ci rendemmo conto che la situazione era seria e che le cose stavano precipitando.
Soltanto alcune ore dopo fummo chiamati da un medico anestesista il quale ci disse che c'era stato un incidente e che stavano portando Federica in rianimazione».
I genitori di Federica avrebbero visto uscire la figlia intubata ed un medico gli riferì che «era in coma. Poi ci sistemarono in un piccolo ufficio e solamente in serata ci dissero che durante l'intervento chirurgico si era verificato un black out dell’energia elettrica».
A margine del processo Maria Sorrentino ha detto che «mia figlia era una ragazza piena di vita. Vogliamo sapere cosa accadde realmente nella sala operatoria e chiediamo che venga fatta giustizia».

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