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Impianto di materiali inerti sequestrati nel Reggino

Basilicata

A mettere i sigilli è stata la Finanza. L'impianto oggetto del provvedimento era in funzione anche se non disponeva delle necessarie autorizzazioni. Denunciati gli amministratori

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La Guardia di Finanza di Taurianova ha sequestrato un impianto per la produzione di materiale inerte. Questo era entrato in funzione pur senza le prescritte autorizzazioni di legge e sorge su un’area di oltre 25 mila metri quadri in agro del comune di Maropati. Il militari delle Fiamme Gialle, che hanno operato con il coordinamento del comando della compagnia di Palmi, hanno individuato l’insediamento per la frantumazione di inerti in prossimità del torrente Vacale. Sull'area sorge un capannone di 800 metri quadri adibito a deposito di attrezzature ed automezzi, un fabbricato di 160 metri quadri adibito ad uffici, un impianto per la frantumazione del pietrisco fornito di nastro trasportatore. Le costruzioni sono state poste sotto sequestro, così come i macchinari: nove automezzi industriali, tra cui una motopala ed un Caterpillar. L'attività, secondo la Finanza, incideva in modo «sostanziale ed irreversibile» sull'assetto territoriale e paesaggistico circostante. Gli accertamenti esperiti poi all’ufficio tecnico dell’amministrazione comunale competente per territorio hanno escluso qualsiasi rilascio di autorizzazione amministrativa. Anche per questo i due amministratori sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica del tribunale di Palmi.

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