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Potenza, grana fallimentare in tribunale

Basilicata

Alcuni consulenti della società reclamano 50 mila euro di parcelle non pagate e per questo hanno fatto istanza di fallimento. Il Potenza respinge ogni addebito. La prossima udienza l'11 giugno

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Emergenza extracalcistica per il Poetnza: un’istanza di fallimento promossa da un gruppo di consulenti della società, per una serie di compensi non pagati.
Giovanni De Vita, Manlio Iorio e Eduardo Chiacchio hanno chiesto l’ottenimento di parcelle per prestazioni professionali per le quali non hanno ricevuto euro dalla società rossoblù. La cifra ammonterebbe a circa 50 mila euro.
Nella prima udienza il Potenza ha eccepito tutte le proprie ragioni, contestando la richiesta. Il giudice ha deciso di rinviare la decisione al prossimo 11 giugno. De Vita - difeso dall’avvocato D’Alessandro - ha svolto la sua opera da consulente esterno per il Potenza nella stagione 2006-2007, reclama una prosecuzione tacita del rapporto con la società anche per le stagioni successive.
La società rossoblù, rappresentata dall’avvocato Simone Labonia, ha ovviamente eccepito che il rapporto professionale si è interrotto al termine della prima stagione (senza nessun rinnovo tacito).

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