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Cosenza, Cesa bacchetta Berlusconi sul Ddl

Basilicata

Secondo il segretario Udc "i respingimenti sono legittimi ma vanno rispettati il diritto all’asilo, le convenzioni internazionali e soprattutto i diritti umani di questa gente"

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«Con i respingimenti il Governo Berlusconi chiude le porte a tutta la gente che arriva senza accertare chi ha il diritto all’asilo politico». Così il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, bacchetta il premier da Cosenza dove si trova in visita.
«Abbiamo chiesto al governo di riferire al Senato su questo argomento – ha detto – ma non abbiamo avuto risposta. I respingimenti sono legittimi ma vanno rispettati prima di tutto il diritto all’asilo, le convenzioni internazionali e soprattutto i diritti umani di questa gente». E sul disegno di legge sulla sicurezza ha le idee chiare: "E' uno spot fatto dalla Lega a venti giorni dalla campagna elettorale che magari verrà portato al Senato qualche giorno prima del voto per favorire il Carroccio di Bossi. Come al solito – ha aggiunto – c'è poca sostanza e ingenti tagli alle forze di polizia a cui non vengono pagati gli straordinari nè date le risorse necessarie per poter svolgere il loro encomiabile lavoro. Si preferisce delegare alle ronde la sicurezza delle città e dire ai cittadini arrangiatevi".

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