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Cosenza, finale da capolista

Basilicata

2ª Divisione. I Lupi si confermano solitari al primo posto dopo una gara piacevole nel primo tempo. Pari in Abruzzo con reti di Catania e di Bettini su rigore

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Il Cosenza saluta la magica stagione con un pareggio raccolto sul campo del Pescina Valle del Giovenco, alla quale occorreva un punto per la matematica certezza del quarto posto che è arrivato. I rossoblu si presentano nella Marsica privi di Mortelliti e Ramora, e lasciano in panchina Braca e Polani.
In attacco giocano Danti e Galantucci, con Catania e il recuperato Occhiuzzi sulle corsie laterali. Gli abruzzesi del tecnico Carlo Perrone rispondono con un inedito 3-5-2. Fuori, in previsione dei playoff imminenti, tanti pezzi da novanta e qualche diffidato: Berra, Rosamilia, Gentili, Laboragine, Piva, Arcamone e Giordano.
Primo tempo gradevole, ripresa dai contorni quasi orrorifici. Parte meglio il Cosenza, ben disposto in campo e con in mente chiare idee per offendere la difesa biancoverde.
Il match termina 1-1 e si arriva al minuto 92 con i portieri di fatto inoperosi per 47 minuti. Nessuna azione degna di nota nel secondo tempo e nessun approccio offensivo, zero volontà di far male all'avversario in area di rigore.
Uno spettacolo ai limiti del buon gusto. Al triplice fischio finale dell'arbitro i giocatori del Cosenza raccolgono comunque il meritato abbraccio dei fedelissimi tifosi rossoblu giunti fino in Abruzzo per festeggiare ancora la promozione in Prima divisione (nella foto i tifosi cosentini).
E' comunque contento l'allenatore rossoblù, Toscano: «oggi era francamente difficile chiedere di più a questi ragazzi - ha spiegato il tecnico -. Anche i nostri avversari, a cui comunque serviva almeno un punto, non è che abbiano fatto grandi cose. Le squadre si sono accontentate come spesso accade in coda ai campionati. Alla fine è arrivato un punto utile per terminare il torneo in maniera dignitosa».
«E' evidente che la nostra prestazione - ha dichiarato invece il giocatore Occhiuzzi - sia stata condizionata dai festeggiamenti più che legittimi per la promozione. Abbiamo comunque provato a giocare come ci dice sempre il nostro allenatore: palle basse e fraseggi rapidi. Anche in questa partita, come tutto l'anno, siamo stati consapevoli delle nostra forza, senza mai disprezzare i nostri avversari. I problemi societari? Ho fiducia nel futuro - ha concluso Occhiuzzi - perché questo è un club serio con dirigenti affidabili. I programmi per il futuro sono molto definiti, per cui non credo ci sia nulla di che preoccuparsi».

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