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Operazione "Giotto", arrestato a Catania il latitante Mangiagli

Basilicata

Era sfuggito alla cattura lo scorso mese di gennaio, nell'ambito dell'operazione denominata "Giotto"

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E' finita la latitanza di Giovanni Mangiagli, dopo 5 mesi di fuga. L’uomo è stato catturato dai Carabinieri ed era sfuggito alla cattura dallo scorso mese di gennaio.
L'indagine portò alla decapitazione di un’associazione per delinquere ramificata in tutto il territorio nazionale e finalizzata al compimento di truffe e smercio di banconote e marche da bollo false, i destinatari delle ordinanze furono oltre cento.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno iniziato una vera e propria caccia all’uomo, che si è conclusa nel primo pomeriggio di ieri. Attraverso un’intensa attività di servizi di pedinamento e osservazione delle persona vicine al latitante e dei familiari, nella serata di venerdì era stato individuato nella città di Catania.
La sua permanenza, però è stata molto breve, infatti verso le 14.30 è stato fermato e bloccato all’ingresso di Avoca (Sr) intento a vendere vasi di terracotta. Mangiagli infatti, continuava a svolgere la propria attività lavorativa di ambulante e approfittava proprio dei continui spostamenti in tutto il territorio nazionale per sottrarsi alla cattura.
Al momento dell'arresto non ha opposto resistenza e si è dimostrato del tutto stupito di essere destinatario di un provvedimento restrittivo. Mangiagli è ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata alle truffe, ricettazione e spendita di banconote false e marche da bollo.

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