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Matera riparte da Martinelli

Basilicata

Il capitano: «Orgoglioso di restare»

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di Renato Carpentieri

Matera riparte dal capitano. Pasquale Martinelli è stato in sede assieme a tutto il resto della squadra. In sostanza, è toccato ai non materani di chiudere la stagione. Entro un paio di giorni toccherà al capitano e tutti gli altri. Chiaramente in questo momento tiene banco la questione reingaggi. Martinelli non ha parlato ancora con la società, ma è ovvio chiedergli la disponibilità a restare a Matera anche per la prossima stagione. «La disponibilità da parte mia è al duecento per cento. Perchè sono convinto del progetto della società». Deluso anche Martinelli, di una stagione che non è andata secondo le aspettative. Molti problemi, tra cui spicca quello atletico?
«Non solo, ma è senza dubbi uno dei più grandi che ci ha condizionato. Perchè quando non hai le gambe il cuore serve relativamente e noi a lungo non avevamo le forze dei novanta minuti nelle gambe». Poi, che altro c’è stato?
«Le rivoluzioni non sempre fanno bene nel calcio. Prendamo d’esempio la Nocerina. Sicuramente stravolti tanti fattori e non solo tecnici. Rifare le squadre a dicembre non è mai consigliabile. Un conto è inserire qualche elemento, rifare tutto non può starci e alkla fine queste cose non pagano, come la classifica testimonia». Martinelli, c’è stato qualche giocatore che ti ha stupito nel Matera. «Come no. E’ Pasquale Naglieri. Non parlo solo da calciatore, ma da uomo. E’ uno che ha carattere e nessuino mai l’ha considerato under, a cominciare da Corino. Gli auguro le migliori fortune, la sua storia di vita lo merita e la chance che molto probabilmente gli sarà data sono certo che non la sciuperà. Una grossa perdita per il Matera, ma il ragazzo, l’uomo , merita il salto di categoria». Ripartire da Martinelli è senza dubbi un buon segnale da parte della società. ma è chiaro che le scelte dei calciatori sono legate a quelle del futuro allenatore. Al momento in merito non ci sono notizie diverse da quelle che tutti si augurano di avere al più presto. Di certo c’è che Franco Danza si è guadagnato i galloni di “uno della famiglia” da non disperdere assolutamente. Ma è chiaro che le aspettative di uno che ha vissuto un momento non felice dal punto d vista professionale ora possa guardare a qualcosa di ambizioso. La sensazione è che Franco Danza resti, ma non come tecnico della prima squadra. Quindi tutte le eventuali riconferme o saluti dovranno pendere dalle labbra del prossimo allenatore della prima squadra. Notizie ovviamente ufficiose, perchè la società in merito non ha mai lasciato intuire nulla. Martinelli, probabilmente, è un giocatore che qualsiasi allenatore vorrebbe e poter contare su dui lui, a prescindere da chi siederà in panchina,quindi è molto facile che la sua probabile riconferma avvenga anche prima dell’annuncio dell’allenatore. In casa biancazzurra i lavori non sono fermi e ci sono tutti i presupposti per vivere una stagione diversa da quella appena conclusa, magari senza proclami ma con idee chiare. E queste non sembrano mancare.

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