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Affaire sanità, Pdci: "Berlusconi nemico della Calabria"

Basilicata

Dopo il botta e risposta tra il Presidente del Consiglio e il Governatore Agazio Loiero circa il possibile commissariamento nota al vetriolo dell'assessore Michelangelo Tripodi

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Dopo il botta e risposta tra il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il Governatore Agazio Loiero circa il possibile commissariamento, nota al vetriolo di Michelangelo Tripodi. «Berlusconi non finisce mai di dimostrarsi nemico acerrimo della Calabria - ha affermato il segretario regionale del PdCI e assessore regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio - Non avevamo dubbi sul fatto che Berlusconi e il centrodestra stanno spaccando in due l’Italia azzerando il Mezzogiorno ma questo continuo puntare il dito contro la Calabria è assolutamente vergognoso. Berlusconi e il suo Governo, infatti, parlano di commissariare la sanità calabrese sapendo bene che la nostra regione avanza un credito di 650 milioni di euro dallo Stato e che proprio il Governo ha il dovere di compartecipare al risanamento così come è stato fatto per Molise, Lazio, Campania e Sicilia. Un buco pauroso quello della sanità calabrese – aggiunge l’assessore regionale - prodotto dall’ex giunta di centrodestra dal 2000 al 2005 così come portato a galla dall’advisor nominato dallo stesso governo Berlusconi. Ci siamo trovati un debito stratosferico e una voragine nei conti nascosti dalla giunta Chiaravolloti. È ora quindi di dire basta, di ribellarsi a questo ennesimo vile attacco antidemocratico di Berlusconi e del centrodestra – conclude l’assessore regionale -. Quelli che sono a rischio, infatti, sono i più elementari diritti costituzionali e bisogna fare muro contro questa deriva antidemocratica che rischia di seppellire la Calabria azzerando sacrosanti diritti come quello alla cura e all’assistenza sanitaria».

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