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La Casa Cava prende forma

Basilicata

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LA Giunta Comunale di Matera ha approvato lo studio di fattibilità relativo ai lavori di recupero della “Casa Cava” della musica al Rione San Biagio nel Sasso Barisano, per un importo previsto pari a 600 mila euro.
La Casa Cava rappresenta l'immobile individuato dall'Amministrazione Comunale quale destinazione di centro per la creatività, nell'ambito del Programma “Patto con i Giovani”, predisposto dalla Regione Basilicata ai fini della creazione di spazi laboratorio.
L'immobile nei Sassi, risultato oggetto del finanziamento previsto dall'Accordo di Programma Quadro Politiche e solidarietà sociale dopo la verifica effettuata da un gruppo della Regione e del Ministero dello Sviluppo Economico, ospiterà spettacoli e produzioni musicali, nell'ambito di una attività volta all'arricchimento del programma culturale e alla promozione della creatività giovanile.
Dopo la sottoscrizione della convenzione tra Regione Basilicata e Amministrazione Comunale di Matera nel marzo scorso, è stato redatto lo studio di fattibilità sulla base delle impostazioni coerenti con la destinazione d'uso dell'immobile, ed approvato nei giorni scorsi dalla Giunta Comunale.
L'ultimazione dei lavori per la riqualificazione dell'intero comprensorio avverrà entro dodici mesi dall'avvio degli stessi.
Commentando la notizia, Antonio Nicoletti, portavoce del gruppo di lavoro del progetto regionale “Visioni urbane”, di cui l’Onyx Jazz club è capofila, aggiunge: «Il progetto è stato redatto secondo una modalità innovativa di concertazione tra associazioni e istituzioni locali per creare una rete di contenitori che svilupperà in tutta la Basilicata, grazie al ministero dello Sviluppo economico e alla Regione.
Il finanziamento del progetto esecutivo suggella l’impegno decennale dell’Onyx per la valorizzazione della casa Cava come centro di produzione culturale che ha l’ambizione di rappresentare un punto di riferimento per tutta l’Italia.
In questo modo - prosegue Nicoletti - si potrà lanciare il ruolo di Matera, capitalizzando l’attività maturata in 20 anni di attività, potenziando lo spazio di questa città, in ambito nazionale nel settore musicale e jazzistico».
Il progetto della Casa Cava rappresenta il primo caso di recupero di una struttura in un luogo particolare come i Sassi.

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