Salta al contenuto principale

Anziano ucciso nel Catanzarese, per il parroco fu "squilibrio mentale"

Basilicata

Don Francesco Infelise si riferisce all'omicidio di Carmine Ursetta avvenuto il 26 maggio scorso: "L'omicida, Fratto, viveva una vita normale. Aveva interpretato Gesù nella Via Crucis"

Tempo di lettura: 
0 minuti 43 secondi

Si arricchisce i nuovi particolari la vicenda legata all'omicidio di Carmine Ursetta, 77 anni, avvenuto lo scorso 26 maggio. A parlare stavolta è il parroco di Sorbo San Basile, Francesco Infelise, che spiega dei lati nuovi relativi all'omicida. «Francesco Fratto - ha detto - viveva una vita sostanzialmente come tutti gli altri e l’insano gesto è stato conseguenza di un graduale squilibrio mentale. Ultimamente – prosegue – Fratto era stato scelto per interpretare Gesù Cristo nella rappresentazione del venerdì Santo».
«Ho letto attentamente – aggiunge il parroco – i vari servizi giornalistici relativi alla tragedia consumata a Sorbo San Basile, dove da poco meno di due anni, sorbese anch’io, svolgo il ruolo di parroco. A mio modo di vedere, nell’esposizione del dramma non è stato fatto, forse per mancanza di conoscenza, il minimo cenno alle condizioni soggettive del giovane Fratto in preda da anni a disagi psichici per le precarie condizioni esistenziali».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?