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A Cosenza bagno di folla per Massimo D'Alema

Basilicata

L'ex ministro degli Esteri in città per le europee ha sostenuto la candidatura di Oliverio. E sulla sanità attacca Silvio Berlusconi: "La Calabria non è una filiale Fininvest"

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Massimo D'Alema ha riempito la piazza ieri a Cosenza. In tour per le Europee non si è lasciato scappare l'occasione per bordare contro il premier Silvio Berlusconi e la sua politica. Ecco alcuni stralci del suo lungo intervento.
CRISI, SILVIO LA RISOLVE CON GLI SPOT
«Berlusconi pensa di risolvere con gli spot i problemi provocati nel nostro Paese dalla crisi economica». Lo ha detto Massimo D’Alema intervenendo a Cosenza ad una manifestazione elettorale del Pd. «Tra i Paesi industriali avanzati – ha aggiunto – il nostro è l’unico che non ha fatto nulla per affrontare la crisi economica. Infatti l’andamento dell’economia in Italia è molto più grave che nel resto d’Europa».
EUROPA VICINA AL MEZZOGIORNO
«L'Europa è vicina al Mezzogiorno più del Governo Berlusconi». Lo ha detto a Cosenza Massimo D’Alema. «E' proprio dall’Europa – ha aggiunto – che vengono ormai le risorse per il sud. Per questo dobbiamo avere una rappresentanza qualificata nel Parlamento di Strasburgo». D’Alema ha rilevato anche che «il Mezzogiorno non è rappresentato nel Governo del Paese e questo non è mai accaduto nella storia repubblicana del nostro Paese. Questa destra razzista pensa che i meridionali non siamo capaci di amministrarsi».
BERLUSCONI FINGE DI RISOLVERE I PROBLEMI
Il governo Berlusconi «finge di risolvere i problemi, ma in pompa magna. Ha finto di risolvere il problema dei rifiuti. Poi quando i riflettori si sono spenti, i rifiuti c'erano ancora. Ma ormai il messaggio era lanciato». Lo ha detto oggi Massimo D’Alema, impegnato in un tour elettorale in provincia di Cosenza. «Ha finto di aver risolto la crisi. È vero – ha aggiunto – che i dati dicono che mentre in Europa l’economia cala del 4,5, in Italia crolla del 5,9. Ma sono solo dati. Per Berlusconi la crisi non c'è più. Ha finto anche di risolvere l’immigrazione clandestina. Da quando eravamo al governo noi gli sbarchi sono passati da 19.000 a 38.000. Però – ha concluso – è stato rappresentato lo spot di qualche disperato ricacciato a mare».

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