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Stalking, il giudice vieta ad un quarantasettenne materano di avvicinarsi alla sua ex

Basilicata

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di ROSSELLA MONTEMURRO
«IO ti vedo sempre… ora sei a prendere il caffè dalla tua amica». «Ho comprato un binocolo a raggi infrarossi per vederti di giorno e di notte». «Quanti sono gli anni di disgrazia quando si rompe uno specchio?». Sono solo alcuni delle centinaia di sms che un impiegato quarantasettenne materano ha inviato a tutte le ore del giorno e della notte alla sua ex. Da agosto 2008, quando la loro relazione si è interrotta, ha iniziato a pedinare la donna, l'ha minacciata tanto da causarle un grave stato di ansia e paura e costringerla a cambiare le sue abitudini di vita.
Lo scorso 28 maggio, il gip di Matera, Rosa Bia, ha emesso una «ordinanza cautelare di inibitoria, in relazione ad atti persecutori» nei confronti dell'uomo, già ammonito in precedenza dal questore di Matera Carmelo Gugliotta. La vicenda è stata illustrata ieri, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il capo della Squadra Mobile, Nicola Fucarino, il dirigente della sezione Anticrimine Osvaldo Miccolis e l'ispettore superiore Vito Cicirelli responsabile della sezione “Reati contro la persona in danno dei minori e reati sessuali”. Il provvedimento, richiesto dal pm Rosanna De Fraia segue «alla denuncia fatta due settimane fa dalla ex convivente, vittima di atti persecutori dall'agosto 2008, dopo che la situazione era diventata insostenibile per lei e per suo figlio».
Al molestatore è vietato avvicinarsi alla vittima, all'abitazione della donna e alla scuola del figlio ad una distanza non inferiore ai 100 metri. E' vietato inoltre comunicare con qualsiasi mezzo, compreso sms.
«Si tratta della prima ordinanza cautelare di inibitoria in relazione ad atti persecutori nella provincia di Matera. - ha spiegato il capo della Mobile Fucarino - Il pm Rosa Bia ha reagito con tempestività straordinaria e non comune».
La vittima di stalking, una quarantasettenne materana, ha segnalato il caso in questura il 6 marzo: ha raccontato dei pedinamenti, delle telefonate e degli sms molesti che era costretta a subire e del cambiamento delle sue abitudini, necessario anche per tutelare il figlio minore avuto dal suo precedente matrimonio. Non episodi isolati ma comportamenti reiterati che hanno intimorito la donna e che hanno messo a rischio sia la propria sicurezza sia quella di quanti le stanno accanto.
Dopo le dovute verifiche effettuate dalla polizia su quanto aveva dichiarato la vittima, il molestatore il 17 marzo viene raggiunto dall'ammonimento del questore.
L'uomo, però, non demorde («Come sono le previsioni per questo fine settimana? Spero stupendo come quello scorso! Carico di adrenalina», il testo di un altro sms inviato) e il 16 maggio la donna sporge denuncia. A pochi giorni dalla richiesta del pm, il 28 maggio viene notificata l'ordinanza del gip.
«Auspichiamo che il provvedimento sia rispettato. Questo è in ogni caso l'ultimo step, poi per il molestatore, scatterebbero le manette», ha affermato il dirigente dell'Anticrimine Miccolis.
La questura di Matera sta seguendo cinque casi di stalking: tra i più critici, uno in cui il molestatore ha tentato di investire la donna e quello in cui la vittima è un uomo.
«Sono persone senza pregiudizi penali, - ha concluso l'ispettore superiore Cicirelli - comuni cittadini insofferenti alla rottura di un rapporto, incapaci di gestirla in maniera civile».

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