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A Taverna la prima edizione di "Sila Festival"
mostra di cinema ecoambientale

Basilicata

Tante le personalità del mondo del cinema, della musica e della cultura, di origine calabrese e non, che saranno ospiti del SilaFestival

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Il cavalier Raffaele Alberto, imprenditore calabrese, vive e lavora negli Stati Uniti ma non ha mai dimenticato la sua Calabria; e così ha trasformato un sogno, quello del cinema – grazie alla direzione artistica di un giovane ma già pluripremiato regista calabrese, Massimo Ivan Falsetta –, dando vita al 'Sila Festival', prima Mostra di Cinema Eco-Ambientale e della Terra d’Origine che si svolgerà a Villaggio Mancuso Taverna (Cz) dal 12 al 14 giugno.
Il Sila Festival si propone di raccontare, attraverso il linguaggio delle immagini, due tematiche attuali ed importanti: quella ambientale, alla quale è dedicata la sezione «Sila Festival Ambiente» che premierà le opere filmiche e audiovisive che si siano distinte nella narrazione del territorio calabrese e del suo straordinario patrimonio naturalistico; e quella migratoria, alla quale è dedicata la sezione «Sila Festival Terra d’Origine» che premierà le opere filmiche e audiovisive che meglio abbiano raccontato il distacco, la lontananza ed il ritorno al proprio paese.
Tante le personalità del mondo del cinema, della musica e della cultura, di origine calabrese e non, che saranno ospiti del SilaFestival: Mimmo Calopresti (nella foto), al quale è dedicata una rassegna fuori concorso, «Grande Schermo Sud» e che in seguito interverrà con il pubblico; Raoul Bova, che parteciperà con un film ed una video intervista; Rino Barillari, «The King of Paparazzi», che sarà presente al SilaFestival con un video che racconta la sua carriera attraverso le immagini di Movie Star Internazionali. Quindi Dante Maffia, uno dei più illustri poeti e saggisti contemporanei che l’Italia abbia, Medaglia d’Oro per meriti culturali, il quale allieterà gli ospiti declamando alcune splendide poesie. Per quanto riguarda la musica, i Rione Junno, con special guest d’eccezione Eugenio Bennato; gli Almamegretta; poi Her, violinista di Teresa De Sio ma soprattutto unica artista che riesce a cantare e suonare il violino contemporaneamente; Otello Profazio, pietra miliare e custode della tradizione musical-folkloristica calabrese; Peppe Voltarelli, reduce dal successo riscosso al concerto del Primo Maggio a Roma, che racconterà, attraverso la musica, l'emigrazione verso Germania e Stati Uniti con sorprendenti effetti scenici ideati dallo stesso direttore artistico Massimo Ivan Falsetta. Un commovente omaggio sarà dedicato a Mino Reitano, voce indimenticabile che ha portato il suono della sua Calabria in giro per il mondo. Oltre 50 i film in concorso provenienti da tutto il mondo che la giuria del SilaFestival dovrà esaminare e tra i quali spicca un documentario di Silvio Soldini. Presidente di giuria è Gualtiero Rosella, sceneggiatore di alcune tra le più importanti fiction televisive di successo di Rai e Mediaset ("Salvo D’Acquisto», «Giuseppe Di Vittorio», «Sacco e Vanzetti»), nonchè vincitore del David di Donatello nel 1999 per il film di Giuseppe Piccioni «Fuori dal Mondo».
Gli altri giurati sono Dante Maffia, Otello Profazio (cantastorie), Stefano di Leo (direttore di fotografia shot), Giampiero Urbani (produttore cinematografico), Alessandro Grande (regista); Claudio Cosentino (noto scenografo di origine calabrese); Antonio Panzarella (docente di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma) e Alessandro Sgherri (giornalista). Anche il pubblico però sarà protagonista del Sila Festival attraverso la partecipazione alle votazioni del miglior film ed inoltre parteciperà al sorteggio di una videocamera digitale con la speranza di poter avvicinare, magari un giovane, alla cinematografia. Fichi d’India e cortometraggi, peperoncini e documentari, musica, poesia e lungometraggi, star e pubblico: tutto si mescolerà per il Sila Festival.

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