Salta al contenuto principale

Il ritorno a Viggiano di Coviello

Basilicata

Il cinque volte senatore della Repubblica ritorna nel paese della Val D'Agri per fare il consigliere comunale

Tempo di lettura: 
2 minuti 20 secondi

di GIOVANNI ROSA Ha il vigore dei tempi migliori. Dal telefono, con cui lo raggiungiamo, è un fiume in piena.
«Sono voluto tornare nel mio territorio, - ha detto - perché ho un debito con questa terra che mi ha eletto per 5 legislature».
Il senatore Romualdo Coviello nominato consigliere nel comune di Viggiano, fa certamente notizia. Ha le idee chiare su quello che vuole fare: dare «una testimonianza» e «animare con la sua esperienza la società e un intero territorio come quello della Val D'Agri». E lo farà da Viggiano, il Comune del petrolio.
Il territorio che più di ogni altro ha beneficiato della royalty provenienti dal greggio. Anche per questo, l'amministrazione comunale appena eletta dall'ultima tornata elettorale, gli ha affidato la missione di creare lo “Sportello dello sviluppo”. «In questo territorio - ha spiegato - c'è un progetto di crescita incompiuto. Basti pensare alle stesse royalty, il Parco nazionale, la Saurina, l'aereoporto di Grumento. Sono voluto ripartire dal basso perché questo progetto torni a camminare. La mia esperienza maturata in 19 anni di legislatura, in questo senso, spero possano aiutare questo processo di cambiamento». E il cambiamento il senatore lo vede anche nella classe dirigente. «Da Viggiano - ha detto - può ripartire un nuovo modo di fare politica, che può dare un contributo alla crescita del Partito democratico». Parla a telefono da politico navigato qual è. Snocciola dati, situazioni e progetti in cantiere. Il tutto senza dimenticare le sue origini, la sua gente, il suo paese. «Voglio aiutare questo territorio a crescere - tiene a sottolineare - Nella mia carriera politica ho avuto molte soddisfazione e molti incarichi. Ritorno in questa terra con il solo obiettivo di mettermi a disposizione di tutti i cittadini della Val D'Agri. Ho rischiato candidandomi come consigliere. Ci ho messo la faccia, andando a parlare nei comizi e tra la gente. I cittadini mi hanno premiato (sono state 50 le preferenze per il senatore ndr). Andrò a creare questo sportello dello sviluppo - ha ripreso - gratuitamente e con il mandato della popolazione». Ma quale sarà la funzione dello “Sportello dello sviluppo”? Lo spiega il sindaco riconfermato Giuseppe Alberti, nella brochure presentata durante la campagna elettorale. «Promuovere le politiche di sviluppo economico, occupazionale, ambientale e produttivo, con compiti di attivazione di iniziative, predisposizione di programmi e individuazione di obiettivi, di relazioni con istituzioni regionali e nazionali, di società che operano nel settore dell'energia e dell'innovazione industriale e produttiva e con enti che operano nel settore dell'Ambiente». Un bel da fare per il senatore/consigliere comunale. Ma è pronto a raccogliere la sfida. «Lavorerò questi 5 anni perché i giovani della Valle non lascino il territorio dove sono nati e cresciuti. Il mio compito sarà dar seguito al progetto di sviluppo partito ma mai portato a termine. Sarò soddisfatto - ha concluso - se tutto questo si realizzerà».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?