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Coppa Scirea, Inter devastante
nella finale con la Sampdoria

Basilicata

Cinque reti alla Sampdoria e seconda volta nell'albo d'oro

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2 minuti 23 secondi

di Renato Carpentieri

INTER-SAMPDORIA 5-0
INTER: Meioni (36’ st Crescenti), Cheremeh, Bianchetti, Romano, Bessa (31 st Mazzoleni), Mella, Bellita (31’ st Loo), Piscopo, Desole ( 31’ st Milani), Said ( 31’ Zita), Duncan. A disp:. All. Paolo Tomasoni
SAMPDORIA: Ciccarone; F. Zampano, Peso, Spadotto, Pestarono, Rolando (24’ st Monticoni), Matranga, (10’ st Macri), G. Zampano, Ialongo (19’ st Beretta) , Pasqualicchio (24’ st Carvelli), Formitaro. A disp.: Oddo, Eugeni, Monticoni, Conedera. All. Guido Poggi
Arbitro: Manicone di Matera(Cappiello-Capolupo; 4° uomo Ferro)
Reti: 12 pt e 26’ st Said; 8’ st Duncan, 21’ st Disole; 26’ st Bellita
NOTE: Terreno in buone condizioni. Spettatori circa 7000. Secondo tempo iniziato con 7’ in ritardo per manifestazioni di ballo. Al 35’ st l’Inter gioca stranamente in 10 per aver esaurito i cambi. Premiato nell’intervallo Gianvito Plasmati, materano dell’Atalanta.

MATERA- L’Inter domina e vince la tredicesima coppa Gaetano Scirea. Mai in discussione la gara. Più forte tatticamente e tecnicamente la squadra di Tomasoni. Bella a vedersi l’Inter e grande spettacolo. Vince la squadra più forte. Sei gare altrettante vittorie. Nerazzurri senza rivali. Ci prova subito l’Inter al 5’ con Duncan dai trenta metri con poca fortuna. La Samp tiene bene il campo galvanizzata dall’aver mandato a casa il Real Madrid, Poggi con un 4-2-3-1 in fase d’attacco e 4-4-2 in fase difensiva. L’Inter con il suo 4-3-3 è più squadra dei blucerchiati e si vede anche nella scaltrezza sulle palle inattive, come quella che decide il vantaggio. Calcio d’angolo di Bessa e di testa Said anticipa tutti e insacca sul primo palo. La Samp non subisce il colpo e risponde, ma è solo un fuoco di paglia. Perché al 25’ Duncan dal limite fa venire i brividi ai blucerchiati. Ancora Inter al 30’ con Said che semina il panico ed entra in area, dal fondo crossa per Bessa e c’è un miracolo di Ciccarone .
La ripresa inizia in ritardo di 7’ per un poco condivisibile show di ballo con le due squadre in campo (a raffreddarsi i muscoli) ad attendere la fine. La ripresa vede l’Inter ancora in avanti con buone trame e va vicino al raddoppio ancora su calcio d’angolo con il solito schema e il solito Said. La partita la fanno i nerazzurri, come si dice in gergo, e la Samp vacilla sulle percussioni di Bessa. L’epilogo della supremazia arriva al 19’ con Duncan su punizione. Tocco di Romano e botta del migliore in campo e nulla da fare per Ciccarone. Un minuto dopo angolo di Mella e Desole di testa sul secondo palo: la tredicesima edizione della Coppa Scirea è in cassaforte. C’è il quarto gol dell’Inter con Said, lesto a ribadire in rete il pallone calciato da Bellita e rinviato dal palo. E’ un monologo. Le maglie blucerchiate si aprono e Said va a nozze siglando la quinta rete evitando il portiere in uscita per l’ovazione dei settemila spettatori. La seconda affermazione dei nerazzurri alla Coppa Gaetano Scirea.

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