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Domani esercitazione della Protezione Civile tra Bagnara e Scilla

Basilicata

Obiettivo dell’esercitazione è quello di verificare il piano di emergenza della viabilità

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La Protezione civile regionale parteciperà all’esercitazione di emergenza «Sfalassa '09», lungo il tratto A3 Bagnara-Scilla, interessato dai lavori di ammodernamento dell’A3, che avrà luogo domani.
«Tale esercitazione – riporta un comunicato – prevede la gestione coordinata di un’emergenza, con la simulazione di un intervento di soccorso in seguito all’esplosione accidentale di una mina all’imbocco di una costruenda galleria, deflagrazione che comporta lo scontro frontale tra due autotreni e il rotolamento di massi che coinvolge un automezzo leggero sulla sottostante strada provinciale Bagnara-Solano, nonchè una installazione di cantiere autostradale con operai al lavoro».
«Alla simulazione prenderanno parte anche il Soccorso alpino nazionale e il V reparto volo della Polizia di Stato, con un’operazione di soccorso che vede l'impiego di elicotteri, nonchè l’Anas, il Corpo dei vigili del Fuoco, il Soccorso sanitario del 118 regionale, le principali associazioni di volontariato della provincia di Reggio Calabria, i Comuni di Scilla e Bagnara e la Protezione Civile della Regione autonoma Valle d’Aosta».
«La Regione Calabria – prosegue il comunicato – parteciperà attivamente all’esercitazione attraverso il coinvolgimento del proprio personale dell’Unità operativa di Reggio, ritenuto dal Prefetto di Reggio, che ne aveva chiesto il coinvolgimento, 'particolarmente utile e significativa ai fini di una maggiore efficacia del sistema dei soccorsi in caso di maxiemergenza', l'attivazione di associazioni di volontariato della provincia e il supporto della Società 'Dies Group', specializzata in formazione sanitaria con l’utilizzo della simulazione».
«Il tratto autostradale Bagnara Calabra-Scilla è particolarmente critico per la viabilità, soprattutto nei periodi di esodo, tanto da costituire una vera e propria emergenza di protezione civile e indurre il presidente del Consiglio dei ministri a nominare, con una propria ordinanza del 16 novembre del 2007, il prefetto di Reggio Calabria Commissario delegato per l’attuazione di 'Interventi urgenti al fine di fronteggiare la situazione di emergenza nel settore del traffico e della mobilità in relazione ai lavori di ammodernamento del tratto autostradale A3 tra Bagnara e Reggio Calabrià». «Obiettivo dell’esercitazione – si afferma ancora – è quello di verificare il piano di emergenza della viabilità approvato dal Commissario delegato e di valutare i tempi e le strategie di intervento adottate dagli enti coinvolti allo scopo di migliorare le capacità operative, organizzative e di coordinamento interforze. Si è previsto di erogare un corso di formazione (Basic life support defibbrillation, Bls-D) propedeutico all’esercitazione, a 25 volontari, al fine di prepararli a saper eseguire manovre di rianimazione cardio-polmonare. Le prove di intervento prevedono il ricorso a simulatori altamente tecnologici, che mimano le reazioni che avrebbe una vittima reale in particolari situazioni critiche e rispondono all’azione dei discenti in modo coerente alla realtà».
«Sul teatro dell’esercitazione, invece – prosegue la nota – è previsto l’utilizzo di 12 dei medesimi simulatori (adulti, pediatrici e neonatali), su cui interverranno i medici del Soccorso sanitario del 118 regionale. Tali simulatori, i più avanzati tecnologicamente disponibili sul mercato nazionale ed internazionale, riproducono in maniera fedele le risposte fisiologiche delle vittime sulla scena del disastro».
«I simulatori impiegati sono robot umanoidi – conclude il comunicato – che replicano l’anatomia e la fisiopatologia umana, con i quali è possibile interagire al fine di effettuare diagnosi di patologie, testare l’applicazione di protocolli ed eseguire interventi terapeutici. La pianificazione dettagliata dell’esercitazione, unitamente all’utilizzo di simulatori altamente sofisticati, alla ricostruzione fedele dello scenario ed al coinvolgimento della popolazione, fanno sì che i partecipanti si trovino immersi in un quadro che percepiscono come una situazione di reale emergenza».

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