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Ippica, presentato a Catanzaro
il primo concorso nazionale

Basilicata

La manifestazione è organizzata dalla Provincia di Catanzaro, in collaborazione con la Federazione italiana sport equestri (Fise) e il Coni

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E' il primo evento ippico di questo livello che si svolge in Calabria e il più importante a livello nazionale sulla base del montepremi in palio. Così è stato presentato ieri a Catanzaro, nella sala delle Culture della Provincia, il Concorso ippico a «sei stelle» Valle dei Mulini, che si svolgerà dal 26 al 28 giugno nel centro ippico del capoluogo calabrese.
Il campo di gara sarà il nuovo centro ippico Valle dei Mulini, realizzato all’interno del Parco della Biodiversità e che sarà inaugurato per l’occasione.
La tre giorni di gare sarà preceduta dall’esibizione del carosello e della fanfara dei carabinieri, che nell’occasione faranno il loro debutto assoluto in Calabria.
Il 24 giugno la fanfara sfilerà a cavallo per le vie del centro di Catanzaro per poi dare il via al concerto che si svolgerà in piazza Prefettura.
Giovedì 25 giugno la fanfara tornerà a esibirsi al centro ippico, dove si svolgerà il consueto carosello storico, che rievoca la battaglia di Pastrengo del 1848. È stata annunciata la presenza del ministro della Difesa, Ignazio La Russa; del capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, e del sottosegretario alle Politiche sociali, Francesca Martini.
Il 26 giugno partirà la competizione, con le gare a tempo. Il giorno successivo il programma prevede la categoria "jackpot".
Domenica 28 il gran finale con il Gran premio a due manches, che metterà in palio 40 mila euro di montepremi. I percorsi sono stati studiati da Paolo Rossato, direttore di campo di livello internazionale.
Alle gare parteciperanno cavalieri di spicco come Filippo Moyerson, Juan Carlos Garcia, Arnaldo Bologni, Roberto Arioldi, Lorenzo Toscano, Bruno Chimirri, Dario Minutoli e Francesco Franco. Lo speaker sarà Umberto Martuscelli, che da anni è la voce del Palio di Siena.
«Sono contenta e orgogliosa del risultato ottenuto – ha detto il presidente della Provincia, Wanda Ferro – e della location dove si svolgerà gran parte della manifestazione. La zona della Fiumarella, dove è stato costruito il parco ippico, era un’area vecchia e degradata che è stata riqualificata con una spesa di oltre un milione di euro. Con la fanfara e il carosello dei carabinieri, poi, abbiamo voluto rendere la manifestazione ancora più vicina alla città».
Anche l’ex presidente della Provincia e attuale deputato del Pdl, Michele Traversa, si è detto «soddisfatto per l'organizzazione di questo evento. Abbiamo avvertito subito – ha aggiunto – il gradimento della gente. Poche ore dopo l’apertura delle iscrizioni alle gare avevamo già raggiunto il limite dei 250 partecipanti. Una quota che è stata poi portata a 310. Il centro ippico è una struttura di livello internazionale, che si estende su 55 mila metri quadrati. Ha una tribuna di 800 posti a sedere e 33 box per i cavalli. È dotato di tre campi: uno da gara, uno da allenamento e poi il cosiddetto 'tondinò, quello circolare realizzato in sabbia silicea».
Per il presidente regionale della Federazione italiana sport equestri (Fise), Roberto Cardona, «a Catanzaro si svolgerà senza dubbio la più importante manifestazione internazionale di salto a ostacoli e l’evento potrà sicuramente essere il primo passo verso l’organizzazione di un concorso di categoria internazionale a cui si potrà arrivare già tra un anno».
«Grazie a questa struttura – ha affermato il presidente provinciale del Coni, Antonio Sgromo – e all’organizzazione di eventi come questo, si potrà evitare in futuro la fuga di campioni dalla regione. Solo quattro anni fa, infatti, ho premiato due atleti catanzaresi che partivano per le olimpiadi e che da tempo non si allenano più in Calabria».
Il comandante regionale dei carabinieri, generale Gaetano Mazzuca, ha ripercorso la storia del carosello e della fanfara e ha ricordato le funzioni operative dei carabinieri a cavallo. «Si tratta di un corpo – ha spiegato – utilizzato soprattutto nei parchi, sulle coste, nei boschi e in tutti quei luoghi difficilmente accessibili. In Calabria sono stati impiegati massicciamente durante la stagione dei sequestri di persona».

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