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Armi da guerra nel convento delle suore di Sant'Onofrio

Basilicata

Si tratta di una divisa da ufficiale, tre sciabole, tre pistole di cui due funzionanti e un centinaio di proiettili. A scoprire il tutto la madre superiora arrivata ieri da Roma

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Scoperta atipica quanto sconcertante quella fatta stamattina nel convento di Sant'Onofrio, nel Vibonese. Una divisa da ufficiale, tre sciabole, tre pistole di cui due funzionanti, centinaia di proiettili sono stati ritrovati nel cenacolo domenicano. Il palazzo era stato lasciato loro in donazione da una benestante del paese un vero e proprio arsenale della seconda guerra mondiale. A scoprire il tutto la madre superiora arrivata ieri da Roma dove esiste la sede centrale dell’Ordine, per dare l'avvio al restauro di alcune stanze del fabbricato rimaste fino ad oggi chiuse. Ed è stato proprio in una di quelle stanze, mai che è avvenuta la scoperta. Grande l’imbarazzo delle religiose alla vista di tutte quelle armi. Alla fine, quando la notizia è trapelata in paese, si sono decise di chiamare i carabinieri. Sul luogo sono arrivati gli artificieri che hanno preso in consegna il materiale. Secondo persone bene informate, parenti degli ex proprietari dell’immobile, la divisa e le armi sarebbero state portate in quel luogo da uno dei proprietari del fabbricato, ufficiale dell’esercito italiano in Libia negli anni Trenta, durante la seconda guerra mondiale, morto qualche anno addietro.

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