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Siderno, uniti contro il ridimensionamento delle guardie mediche

Basilicata

I sindaci della Locride hanno bocciato il piano proposto dall’Azienda Sanitaria che prevede una riduzione delle postazioni da 39 a 10 di cui 16 da chiudere subito e 13 entro ottobre

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la conferenza dei sindaci della Locride, presieduta dal primo cittadino di Siderno, Alessandro Figliomeni, boccia il piano di ridimensionamento delle postazioni di guardia medica proposto dall’Azienda Sanitaria. Secondo il piano le postazioni da 39 diventerebbero 10; 16 da chiudere subito ed altre 13 entro il prossimo ottobre. Il documento è stato predisposto dalla Direzione sanitaria aziendale retta da Domenico Forte. La Conferenza dei sindaci della Locride, un territorio orograficamente complesso e con gravi problemi sociali, di viabilità e di trasporti in cui a pagare le maggiori conseguenze sono le categorie disagiate, ha espresso parere contrario al ridimensionamento ed ha inviato una nota controdeduttiva al direttore generale dell’Azienda Sanitaria 9 di Locri, Giustino Ranieri e, per conoscenza, anche al presidente della Giunta Regionale, Agazio Loiero. I sindaci, ricordano che la presenza di una postazione di guardia medica, soprattutto nei centri interni, costituisce- insieme con la Caserma dei Carabinieri, la testimonianza più importante della vicinanza delle istituzioni al territorio che deve godere del diritto alla salute. I primi cittadini ritengono pure che vada correttamente interpretata la norma relativa al rapporto tra postazioni ed abitanti che prevede- secondo l’Asl- un medico ogni 3.500 abitanti; secondo altre interpretazioni, invece, una postazione intesa nella sua unicità (quindi con quattro medici che vi si alternano) ogni 3.500 abitanti. Il ridimensionamento delle Guardie mediche comporta pure delle implicazioni di natura occupazionale per tanti medici, fra cui 55 precari, ribadisce la Conferenza dei sindaci, che da oltre dieci anni prestano la loro opera e che si ritroverebbero improvvisamente senza lavoro. Nei giorni scorsi avevano manifestato disappunto sul Piano di ridimensionamento i medici interessati dal provvedimento, le sigle sindacali mediche ed il consigliere regionale Giovanni Nucera.

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