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Arrestato commerciante di Gioia Tauro
per truffa e reati fiscali

Basilicata

L’organizzazione attraverso un reticolo di società, aveva importato nel corso di un anno circa 30 mila suini vendendoli come se fossero stati allevati in Italia

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In manette un commerciante di 47 anni di Gioia Tauro (Reggio Calabria), mentre altre 16 persone sono state denunciate con l’accusa di truffa e reati fiscali nella importazione di suini da vari Paesi dell’Unione Europea.
E' il bilancio di una operazione condotta dal Comando provinciale di Matera della Guardia di Finanza.
Nel corso dell’operazione è stata accertata una evasione fiscale pari a sei milioni e mezzo di euro. L’organizzazione, che operava tra Policoro e San Giorgio Lucano in provincia di Matera, la Calabria, la Campania e il Trentino attraverso un reticolo di società, aveva importato nel corso di un anno circa 30 mila suini vendendoli a ignari clienti, come se fossero stati allevati in Italia.
La truffa consisteva nel falsificare i certificati sanitari e i documenti di trasporto intracomunitari, sui quali venivano indicati provenienze e destinazioni diverse da quelle effettive. La Guardia di Finanza ha inoltre accertato truffe in danno di alcuni istituti di credito dai quali, in base a bilanci falsi di società create allo scopo, si facevano rilasciare fideiussioni per gli acquisti all’estero. Dopo aver perfezionato le operazioni commerciali e, ceduti i suini, le società venivano lasciate fallire e le banche non avevano su chi rivalersi.

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