Salta al contenuto principale

Referendum e ballottaggi: seggi aperti dalle ore 8

Basilicata

Dopo appena due settimane si torna al voto in tutta Italia e, dunque, anche in Calabria. I seggi sono aperti da circa un'ora e lo resteranno fino alle 22. Domani sarà possibile votare dalle 7 alle 15

Tempo di lettura: 
3 minuti 15 secondi

Dopo appena due settimane si torna al voto in tutta Italia e, dunque, anche in Calabria. I seggi sono aperti da circa un'ora e lo resteranno fino alle 22. Domani sarà comunque possibile votare dalle ore 7 alle 15. In questa nuova tornata elettorale in gioco ci sono le presidenze delle Province di Cosenza e Crotone al ballottaggio dopo il primo turno, ma anche tre referendum abrogativi. Secondo uno stima dovrebbero essere di meno gli italiani che si recheranno le urne complice la giornata estiva e la già diminuita affluenza di quindici giorni fa.
REFERENDUM
Come detto i referendum sono tre. Agli italiani è chiesto di espriemere parere su due temi. Il primo quesito (scheda di colore viola) e il secondo (scheda beige scuro) riguardano il premio di maggioranza da dare alla lista più votata nonchè l'innalzamento della soglia di sbarramento. Il terzo quesito (scheda verde chiaro), invece, interessa l'abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica.
Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste. In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato. In sintesi la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma elettorale.
Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione. E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo.
Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.
BALLOTTAGGI E APPARENTAMENTI
A Cosenza i due candidati sono Mario Oliverio (uscente) per il Pd e Pino Gentile per il Pdl. A chiudere l'accordo più significativo è stato proprio quest'ultimo che si è assicurato la collaborazione dell'Udc di Roberto Occhiuto che nel primo turno ha mostrato i muscoli. A Crotone, invece, Ubaldo Schifino candidato nelle fila del centrosinistra sarà apparentato con Italia dei valori e Rifondazione Comunista. L' avversario di centrodestra Francesco Zurlo sarà sostenuto, dal canto suo, dall'Udc.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?