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Calcio: Catanzaro, caos liberatorie

Basilicata

Da risolvere anche le questioni aperte con il Fisco e con l’Ente previdenziale.
Fra i 27 tesserati non ha ancora firmato nessuno. E il tempo stringe

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Sono giorni cruciali per il Catanzaro a partire da oggi perchè entro la fine della settimana si dovrà presentare in Lega Pro tutta la documentazione necessaria affinché l’Fc possa iscriversi al prossimo campionato di Seconda Divisione (il giorno previsto per recapitare il tutto presso gli uffici fiorentini è venerdì 26).
Diverse sono le questioni ancora ben lungi dall’essere risolte. A cominciare dalle liberatorie dei calciatori. Nessuno dei 27 tesserati della stagione appena terminata ha ancora controfirmato davanti ad un notaio, così come prevedono le norme federali, l’attestazione riguardante la ricezione delle mensilità pregresse almeno fino allo scorso 30 aprile.
In realtà, molti dei giocatori, sia pure per vie traverse rispetto ai canali tradizionali, avrebbero già fatto sapere di non essere affatto intenzionati a fare sconti nei confronti della società giallorossa e pertanto, già questa, si presenta come una incombenza particolarmente gravosa che laddove non venisse compiutamente soddisfatta potrebbe comportare la comminazione di punti di penalizzazione tanti quante sarebbero le liberatorie non ottenute.
Ma più ancora, a tenere in grande apprensione la tifoseria che ancora spera in una rinascita del calcio catanzarese, è la cospicua somma di denaro che servirà per onorare i debiti nei confronti di Fisco ed Enti Previdenziali.
Una somma che dovrebbe aggirarsi intorno al mezzo milione di Euro e qui a subentrare dovrebbe essere un ulteriore sforzo economico da parte degli attuali soci Bove, Aiello e Soluri (citati in ordine di capitalizzazione societaria).
Nonostante non sembranmo esserci ulteriori apporti da parte di nuovi soci è
da registrare l'intervento di Antonio Aiello, costruttore di origine calabrese
ma da decenni residente a Cuneo, il quale sarebbe in contatto con alcuni suoi colleghi piemontesi ai quali avrebbe chiesto una mano d’aiuto in nome di una comune passione per il Catanzaro. Ma il tutto sarebbe ancora sospeso.
Altro nodo è l'allenatore perchè mister Provenza non avrebbe intenzione di restare, ed un’arma per convincerlo potrebbe essere rappresentata dall’ingaggio quale dg di Carmine Donnarumma.
Prima di accettare la corte serrata della Juve Stabia, Donnarumma sarebbe infatti in attesa di una chiamata dei giallorossi (che per lui rappresenterebbero una sorta di prima scelta) con i quali vorrebbe provare a riformare la coppia che già fece le fortune della Vigor Lamezia.
L’alternativa possibile è rappresentata dalla riconferma di Pasquale Gigliotti cui spetterebbe il compito di costruire una squadra di giovani prendendo spunto dall’esperienza già fatta con buoni risultati nei campionati dilettantistici.
Infine, dopo Berardi alla Paganese, il prossimo candidato a lasciare la casacca giallorossa è Frisenda (nella foto) per il quale è sempre più insistente la corte del neopromosso Siracusa.

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