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Un arresto nel Crotonese per devastazione e deturpamento
di bellezze naturali

Basilicata

Altre due persone entrambe di Rocca di Neto di 59 e 45 anni, sopno state denunciate per favoreggiamento

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Un uomo di 40 anni, Mario Cimieri, di Belvedere Spinello (Kr) è stato arrestato dai Carabinieri per devastazione e deturpamento delle bellezze naturali, furto di materiali inerti ed invasione di terreni.
Due agenti del Corpo Forestale in servizio di vigilanza nei seggi di Altilia, frazione di Santa Severina, hanno allertato la Centrale Operativa dei Carabinieri di Petilia Policastro, avvisando i militari che era in corso uno sbancamento del fiume Neto lungo la Statale 107 in località Campodanaro, nei pressi dell’impianto di una ditta specializzata nella trattazione di inerti.
Gli agenti avevano notato un escavatore che prelevava materiale dal letto del fiume per poi caricare tre camion: questi ultimi, effettuando numerosi viaggi, stavano trasportando gli inerti nel piazzale della ditta.
Immediatamente sono state fornite opportune disposizioni e sono confluite sul posto più pattuglie dei carabinieri ed una della Forestale.
Il caso ha voluto che il primo intervento sia stato garantito dal Comandante della Compagnia di Petilia: avvicinandosi da una strada poderale sterrata, si è dapprima portato a ridosso del fiume, poi proseguendo a piedi lungo il greto del Neto ègiunto proprio a ridosso del punto dove si stava perpetrando il reato.
È stato così possibile documentare da vicino l’ultimo viaggio a pieno carico di un camion ed il tentativo dell’escavatore di dissimulare le tracce del percorso effettuato dai mezzi pesanti.
Poichè era stata scorta una vedetta che, trovandosi in posizione sopraelevata, era pronta a dare l’allarme in caso si fossero avvicinate le Forze dell’Ordine, nonostante l’inferiorità numerica l’intervento è stato portato a compimento interrompendo l’azione criminosa e traendo in arresto il conducente dell’escavatore, indentificato in e fermando un ulteriore soggetto individuato nei pressi dei camion parcheggiati.
Sopraggiunti i rinforzi, i militari dell’Arma dei Carabinieri ed il personale della Forestale hanno provveduto a congelare la scena del crimine, attuando un repertamento fotografico di tutta l’area. È stato così possibile appurare che i camion aveva effettuato circa una quarantina di viaggi e complessivamente erano stati asportati dal fiume Neto circa 350 metri cubi di materiale inerte da un’area pari a circa 400 mq , causando così una voragine profonda dai due ai tre metri in una zona appartenente all’Arssa.
Cimieri è stato tratto in arresto mentre sono state denunciate a piede libero per favoreggiamento due persone entrambe di Rocca di Neto: S. A., 59 anni, e M. S., quarantacinquenne responsabile dell’impianto, poichè pur conoscendone le identità, si sono rifiutati di indicare chi erano i conducenti dei camion che hanno trasportato il materiale sottratto dal Neto. Cimieri ha affrontato la direttisima nella quale l’arresto è stato convalidato.

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