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Si profila un asse
Potenza-Cavese

Basilicata

Alfano, ma anche Farina, il portiere Petrocco, e il partente Ischia piacciono ai rossoblù, per i quali spunta anche l'idea Sgarra dell'Andria. Ma i campani non vogliono lasciare libero il primo.

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IL POTENZA sta allestendo la strategia per sciogliere il nodo relativo alle comproprietà: dalla due giorni di Milano, domani e venerdì, la società rossoblù conta di venire fuori con un’altra ingente somma di euro, che potrebbe essere reinvestita tra difesa e attacco. Il tema dominante parte dal centrocampista Alfano: l’intesa tra le parti è stata trovata ampiamente e lo stesso atleta si è detto entusiasta di giocare alle dipendenze di Capuano. Ma la Cavese non vuole liberare gratuitamente il centrocampista. L’operazione si è quindi rallentata. Postiglione, però, può scendere a patti con una società che sta cercando di liberarsi dei contratti più onerosi (Farina, Lacrimini, Nocerino, Petrocco) e già l’ha fatto, in direzione Potenza, per Frezza e Aquino.
Ebbene, il Potenza è interessato ad alcuni di questi elementi, in particolare a Farina e al portiere Petrocco. Per dare una mano alle casse salernitane, in ogni singola trattativa il Potenza potrebbe inserire anche Alfano.
Di Farina scrivevamo, giorni addietro: lunga carriera in C e da tre anni a Cava, difensore centrale di 30 anni. Oggi l’occhio cade su un altro ex della Cavese, Michele Ischia: 31 anni, in prestito a Cava e reduce da 55 partite di B con il Frosinone, dove rientra quest’anno. Fa gola Capuano e potrebbe essere tra i papabili a vestire il ruolo di difensore centrale dei tre previsti dal modulo del tecnico.
Ma accanto a quello di Ischia, in queste ore, potrebbe venir fuori un nome nuovo per la retroguardia del Potenza in via di definizione.
E’ quello di Gianluca Sgarra, nell’ultima stagione all’Andria. Ha 31 anni ed ha sempre giocato in piazze di prestigio per la terza serie: Viterbo, Pisa, Foggia, Ancona. Sono 8 stagioni consecutive che gioca in C1 e sempre per campionati importanti.
Tanto per l’uno, quanto per l’altro, però, i giorni giusti dovrebbero essere i primi della prossima settimana, quando il quadro delle comproprietà (che saranno risolte il 30 giugno) sarà più chiaro e il Potenza potrà meglio gestire le sue finanze.

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