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Operazione "Tucano" contro la cosca Arena del Crotonese,
emesse cinque ordinanze di custodia cautelare

Basilicata

I dettagli dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa presso la sede del comando provinciale di Crotone. Nell'articolo il nome degli arrestati

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I militari della Guardia di finanza del comando provinciale di Crotone hanno eseguito arresti e perquisizioni nelle province di Crotone e Reggio Calabria nell’ambito di un’operazione contro presunti affiliati alla cosca degli Arena di Isola Capo Rizzuto. Un centinaio di militari ha eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone accusate di associazione mafiosa ed estorsione e numerose perquisizioni domiciliari. Le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro hanno accertato che l’organizzazione esercitava da anni un controllo totale su un grande complesso turistico residenziale della costa crotonese, il Tucano, (da cui il nome dato all’operazione), composto da oltre 800 unità immobiliari. Oltre a somme di denaro, il sodalizio imponeva agli amministratori del complesso turistico l’assunzione di personale e l’accettazione di imprese 'amiche' per la fornitura dei servizi essenziali.
GLI ARRESTATI
Le cinque persone arrestate sono i fratelli Antonio Romeo Scerbo, di 46 anni, Giancarlo Scerbo (44) e Romolo Scerbo (48), Vincenzo Domenico Lentini (45), tutti di Isola Capo Rizzuto, e Giuseppe Speranza, 68 anni, di Gioia Tauro. Gli arrestati sono accusati di associazione mafiosa ed estorsione.

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