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Sparatoria a Crotone, undicenne ancora in gravissime condizioni.
Proseguono le indagini

Basilicata

Versa ancora in gravissime condizioni il piccolo Domenico, il bimbo di 11 anni colpito alla testa durante la sparatoria ad un campetto di calcio

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Sono disperate le condizioni di Domenico, il bambino di 11 anni rimasto ferito da alcuni pallettoni alla testa sparati da un uomo mentre stava giocando a calcetto con alcuni amici.
Il bambino, dopo essere stato soccorso e portato nell’ospedale di Crotone, è stato successivamente trasferito nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Pugliese di Catanzaro a causa della gravità delle sue condizioni.
Nel nosocomio catanzarese i medici lo hanno sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla testa. Secondo quanto si è appreso il bambino avrebbe anche avuto perdita di materia cerebrale.
Sul piano delle indagini, gli investigatori cominciano ad ipotizzare che dietro l'agguato ci possa essere la mano della criminalità, ma, qualunque sia il movente, il piccolo Domenico non c'entrava niente.
Era a giocare a calcetto col padre e alcuni amici tra i quali Marrazzo (in foto), l'uomo che è rimasto ucciso durante la sparatoria.
E proprio quest’ultimo sarebbe stato l’obiettivo del sicario che ha sparato sul gruppo, incurante delle conseguenze che il suo gesto avrebbe potuto avere.
Un gesto che poteva provocare una strage. I pallettoni sparati dal fucile del sicario, infatti, hanno raggiunto nove persone e sette di queste, sono rimaste lievemente ferite alle mani, alle spalle, alle braccia.
Marrazzo è morto subito dopo il ricovero in ospedale, raggiunto alla testa ed allo zigomo. Domenico è stato ferito da cinque pallettoni alla testa.
Solo per un caso gli altri sono stati feriti solo di striscio o colpiti in parti non vitali.
Gli investigatori dunque, stanno scavando nella vita privata di Marrazzo, sentendo familiari ed amici, per ricostruire le sue conoscenze e verificare, in particolare, se fosse entrato in contatto con ambienti della criminalità o se avesse avuto contrasti con qualcuno che possa avere deciso di vendicarsi. Nessun aiuto è stato fornito per ora dalle testimonianze dei presenti. Il sicario ha agito nell’ombra, appostandosi in una zona buia, nascosto dagli alberi. La sua sete di sangue era tale da mettere in conto anche la possibilità di fare una strage pur di raggiungere il suo scopo.
Nella giornata di oggi, gli uomini della squadra mobile hanno effettuato perquisizioni e controlli in città e nel circondario; alcune persone sono state sottoposte all’esame dello stub. Sul posto dove era appostato l’assassino gli agenti hanno rinvenuto le borre vuote di cinque cartucce calibro 12 per fucile. Il sospetto è che ad attenderlo nei pressi ci fosse un auto con la quale si è dileguato nel buio della campagna.
Da più parti infine, arriva l'appello a testimoniare; "Chi ha visto parli", ha dichiarato la deputata Jole Santelli, vice presidente della commissione Affari costituzionali, «A Crotone – ha aggiunto la parlamentare – è nuovamente accaduto quello che non avremmo voluto mai più sentire: un bambino innocente sta lottando in un ospedale per poter sopravvivere alle gravissime ferite che gli sono state inferte mentre giocava».
«Il piccolo Domenico, colpito dalla furia di assassini che non hanno esitato a sparare tra i bambini – ha sostenuto la Santelli – merita giustizia. La prima forma di giustizia che possiamo sin da subito assicurare a Domenico è la solidarietà. Ecco perchè io dico, da parlamentare e da calabrese: Chi sa, chi ha visto, parli. Perchè questo non accada più, diamo una mano alla nostra terra, denunciamo gli assassini».

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