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Regione Calabria: i lavori della Prima Commissione

Basilicata

Illustrata la proposta di legge «Norme per la trasparenza dell’attività politica e amministrativa del Consiglio e della Giunta regionale della Calabria»

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La seduta della Prima Commissione «Affari Istituzionali e affari generali», presieduta da Giulio Serra, ha preso il via con l’illustrazione della proposta di legge «Norme per la trasparenza dell’attività politica e amministrativa del Consiglio e della Giunta regionale della Calabria» a cura del relatore Egidio Chiarella (in foto).
La Prima Commissione ha ascoltato la relazione di Chiarella mirata a garantire la trasparenza dell’attività politica e amministrativa; assicurare l’accesso e la partecipazione dei gruppi di interesse presenti nella società calabrese in nome del pluralismo economico, sociale e culturale; favorire i consiglieri regionali e i componenti la Giunta nello svolgimento del loro mandato.
Il testo normativo si compone di 10 articoli e disciplina la partecipazione dei gruppi d’interesse calabresi (anche attraverso l’audizione nelle commissioni consiliari incaricate dell’istruttoria degli atti), ed ancora, il diritto d’accesso agli uffici dei Consiglio e della Giunta regionali per informazioni e chiarimenti di carattere tecnico sugli atti di loro interesse o relativi all’organizzazione procedurale dei lavori dell’Assemblea regionale.
«Per la prima volta – ha affermato Chiarella – in sintonia con l’Europa, il segreto diventa un’eccezione da disciplinare in modo specifico e da motivare adeguatamente, mentre la pubblicità assurge al ruolo di regola cui dare pratica attuazione. I gruppi d’interesse a cui fa riferimento la proposta di legge – ha aggiunto – sono costituiti dalle categorie economiche, sociali e del terzo settore, maggiormente rappresentative a livello regionale, e componenti del CNEL, compatibili con gli interessi della collettività, esclusi i comitati con finalità temporanee».
L'organismo ha concluso i suoi lavori con l’audizione della Commissione regionale Abi Calabria sul progetto di legge «Istituzione dell’Albo regionale calabrese delle banche», presentato dal consigliere Antonio Pizzini (Fi). Il presidente dell’Abi Calabria, Marcello Calbiani ed il segretario-Abi, Pietro Speranza, hanno fornito osservazioni critiche al testo di legge «Istituzione dell’Albo regionale calabrese delle banche».
«Con questa legge – ha spiegato Pizzini – tutte le banche operanti sul territorio, verranno iscritte all’Albo, su domanda o d’ufficio, con un 'rating' che ne misurerà l’impegno effettivo nella Regione. Questo 'rating' attribuirà, al suo elevarsi, titolo prioritario per gestire le finanze pubbliche. In questo contesto s'inserirà il ruolo dell’Osservatorio regionale, il quale informerà in modo obiettivo come le banche interagiscono con l’economia calabrese. Ove approvata – ha concluso Pizzini - questa legge potrebbe fornire nuovo ossigeno alle imprese calabresi che – come è noto – vivono una situazione di difficoltà nell’accesso al credito».
A margine dei lavori, il presidente Serra ha dichiarato: «Nella prossima seduta si terranno le audizioni sul progetto di legge presentato dal collega Chiarella che rappresenta uno strumento capace di accorciare ancora di più le distanze fra i cittadini e gli apparati istituzionali all’insegna della trasparenza e della conoscenza. Oggi abbiamo avuto modo di ascoltare anche le osservazioni dell’Abi Calabria sul progetto di legge che istituisce l’Albo regionale calabrese delle banche e di cui faremo tesoro per eventuali modifiche al provvedimento».

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