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Vibo: caso Eva Ruscio, cinque medici rinviati a giudizio

Basilicata

La decisione è giunta oggi al termine dell’udienza preliminare davanti al gup Giancarlo Bianchi

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Sono stati rinviati a giudizio i cinque medici dell’ospedale di Vibo Valentia accusati di omicidio colposo per la morte di Eva Ruscio, di 16 anni.
La ragazza, studentessa dell’istituto magistrale di Vibo Valentia, morì il 5 dicembre del 2007 durante un intervento di tracheotomia in ospedale dove era stata ricoverata per un ascesso tonsillare.
La decisione è giunta oggi al termine dell’udienza preliminare davanti al gup Giancarlo Bianchi che ha così accolto le richieste dei pm Fabrizio Garofalo e Simona Cangiano.
I medici rinviati a giudizio, che dovranno comparire il 26 ottobre prossimo davanti al giudice monocratico, sono il primario del reparto di otorinolaringoiatria, Domenico Sorrentino, di 54 anni; Giuseppe Suraci (41), Francesco Morano (44) e Gianluca Bava (34), tutti dello stesso reparto di otorino, e Michele Miceli (55) anestesista.

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