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Cosenza, la Finanza traccia il bilancio dell'attività 2009

Basilicata

Nei primi sei mesi dell'anno in corso le Fiamme Gialle hanno eseguito 481 interventi che hanno consentito di accertare 50 milioni di euro di base imponibile illecitamente sottratta

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La Guardia di Finanza di Cosenza traccia il bilancio dell'attività svolta nel 2009. Le Fiamme Gialle hanno reso noto di aver eseguito complessivamente 481 interventi che hanno consentito di accertare 50 milioni di euro di base imponibile illecitamente sottratta al prelievo fiscale e violazioni all’Iva di oltre 20 milioni di euro, di cui 2 milioni di imposta non versata nelle casse dell’erario. Nello stesso periodo sono stati individuati 44 evasori totali e paratotali che hanno omesso di dichiarare oltre 55 milioni di euro di base imponibile ai fini delle imposte dirette e sottratti 15 milioni di euro all’Iva. L'azione nel contrasto del lavoro nero che ha consentito di individuare e segnalare agli uffici competenti 24 posizioni lavorative irregolari. In materia di controlli strumentali sono stati effettuati 2.500 interventi in materia di ricevuta fiscale e scontrino fiscale, di cui circa 1.000 con rilievi, e 920 controlli nel settore dei beni viaggianti. 94 indagini conoscitive sono state svolte invece nell’ambito della lotta al carovita per il riscontro di eventuali aumenti ingiustificati dei prezzi, ovvero di violazioni alla disciplina che regola la leale concorrenza fra imprese. Sono stati inoltre eseguiti in materia di accise, 19 interventi che hanno portato al sequestro di 11 tonnellate di gpl detenuto illecitamente; a tutela del monopolio statale sui giochi e scommesse, 14 interventi che hanno consentito di pervenire al sequestro di 17 apparecchi di genere vietato. In materia di spesa pubblica sono stati segnalati 200 soggetti (di cui uno in stato di arresto) per truffa ai danni della comunità europea e degli organismi nazionali e locali e accertati circa 11 milioni di euro di finanziamenti illecitamente percepiti; altri 12 milioni, già concessi, sono stati trattenuti all’erario prima della materiale erogazione. In via cautelare sono stati, inoltre, sottoposti a sequestro «per equivalente»: 4 immobili di cui 2 adibiti ad attività commerciale, 14 appezzamenti di terreno e 6 autoveicoli per un ammontare totale di oltre 445 mila euro, corrispondente all’ammontare complessivo del finanziamento illecitamente percepito; una potente imbarcazione da diporto del valore di 1 milione di euro, denominata «sparkling», 38 unità immobiliari di cui 15 appartamenti e 23 terreni ed un opificio industriale (frantoio). Altri 138 controlli sono stati eseguiti nei confronti di soggetti che hanno fruito di prestazioni sociali agevolate destinate alle fasce di famiglie più deboli, come borse di studio, affitti di alloggi, esenzioni dai ticket sanitari, buoni libro. Sono stati segnalati alla Corte dei Conti danni erariali quantificati in oltre 3 milioni di euro. La lotta alla contraffazione ed alla pirateria è stata rafforzata in questo periodo di crisi dell’economia tutelando le imprese ed il «made in Italy». In particolare, sono stati eseguiti 20 interventi che hanno consentito il sequestro di oltre 6 mila articoli recanti marchi contraffatti e 4 mila pezzi tra compact disk, supporti informatici e programmi software. Le indagini antiriciclaggio ed antiusura hanno portato alla denuncia di 3 responsabili: per 2 di essi sono stati adottati provvedimenti restrittivi della libertà personale . Il contrasto ai traffici di stupefacenti si è tradotto nella segnalazione alla magistratura di 14 soggetti, di cui 8 in stato di arresto per illecita detenzione o spaccio di sostanze stupefacenti. Altre 75 persone sono state deferite ad altre autorità competenti. Le «fiamme gialle cosentine» hanno collaborato inoltre con le autorità giudiziarie della provincia nello svolgimento di accertamenti di natura complessa ed articolata. In tale settore i finanzieri hanno segnalato per reati comuni 667 responsabili, di cui 21 in stato di arresto, 581 a piede libero, 20 ignoti e 45 sono stati deferiti all’autorità amministrativa. Sono state poi individuate e sequestrate 5 discariche abusive adibite allo stoccaggio di rifiuti altamente pericolosi per l’ambiente e la salute pubblica e sequestrate oltre 300 tonnellate di rifiuti dispersi nell’ambiente, nonchè 10 costruzioni abusive. Sono state inoltre impiegate 1.808 pattuglie che hanno impegnato oltre 4.624 militari.

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