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Scontro politico per Marinagri

Basilicata

Il segretario di Rifondazione comunista chiede le dimissioni del sindaco di centrodestra. Lui: «Me ne frego!»

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POLICORO - In principio era la scritta «me ne frego» che ornava le fascette degli squadristi, durante il periodo di guerra sotto il regime fascista. Oggi la frase ritorna in auge per mezzo del sindaco di Policoro Nicola Lopatriello, anche se in un contesto ben diverso: «Di quello che ha detto Frammartino, la prego di scriverlo, me ne frego! Io me ne frego!». Il commento del sindaco, raggiunto telefonicamente, si riferisce al comunicato stampa inviato da Ottavio Frammartino, segretario provinciale di Matera del Partito della rifondazione comunista, che ha richiesto le dimissioni del sindaco di Policoro perché «non solo coinvolto nell’indagine denominata “Toghe lucane”, ma anche perché a furia di rincorrere da tifoso le posizioni della società, ha perso di vista quelli che dovevano essere gli interessi pubblici». Lopatriello, in risposta a queste accuse, ha affermato: «Io ho solo fatto il mio dovere, mi sono schierato dalla parte dei miei cittadini, perché sono stati loro a chiedermi di difendere “Marinagri”. Io - Precisa ancora - non difendo questo caso per interessi personali, come ha insinuato Frammartino, bensì perché è quello che i miei cittadini vogliono». Frammartino, dal canto suo, parla di «ingenti interessi del patrimonio pubblico in gioco». E anche sulla sanatoria non è d’accordo: «Impossibile», secondo l’esponente di Rifondazione. «Le opere - si legge nel comunicato - risultano costruite in difformità dagli strumenti urbanistici in vigore all’epoca, in quanto l’area, fino a poco tempo fa, era considerata ad alto rischio di inondazione. Gli argini, inoltre, non erano conformi alle prescrizioni». In seguito, riguardo la richiesta del segretario per «una “operazione verità” sugli atti amministrativi», e alle accuse contro i membri del comune di Policoro che, secondo Frammartino ostentano un ingiustificato ottimismo prima delle motivazioni del tribunale d’appello, Lopatriello ha fermamente risposto: «Questa storia si concluderà positivamente perché il caso si è chiuso con “Toghe lucane”, e se poi il segretario ha dei dubbi, controllasse pure tutti gli atti, perché tanto è tutto conforme e a norma, è stato fatto tutto correttamente. Lo affermo tranquillamente perché sia chiaro - vuole sottolineare - io in questa vicenda ci ho messo la faccia e il petto». Facendo infine delle riflessioni sull’intervento di Frammartino, Lopatriello ha aggiunto con tono indignato: «Lui è la bolletta della politica policorese, mi meraviglio che qualcuno si ostini ancora a dargli voce».
Francesca Romaniello

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