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Delitto Strangio, un video girato in casa a Natale l'alibi di Sebastiano Vottari

Basilicata

Nel corso del processo alle cosche di San Luca davanti alla Corte del Tribunale di Locri dichiarazione spontanea del presunto boss dell'Aspromonte

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Delitto Strangio, un video in casa l'alibi di Sebastiano Vottari. Un video girato in casa nel Natale del 2005 per dimostrare l'estraneità al delitto. Sebastiano Vottari, presunto affiliato all’omonima cosca di San Luca coinvolta nella faida contro i Nirta-Strangio, sostiene di avere un alibi per l'omicidio di Maria Strangio (nella foto), uccisa il giorno di Natale del 2006. Vottari ha fatto oggi una dichiarazione spontanea in videoconferenza dal carcere di Terni, in cui è detenuto in regime di 41 bis, nel corso del processo Fehida che si sta celebrando davanti alla Corte d’assise di Locri. Vottari, nella dichiarazione, ha sostenuto di essere in possesso di un video che documenta la sua presenza e quella dei suoi fratelli in casa della madre, in occasione di una festa, nello stesso orario in cui fu uccisa Maria Strangio. Nel corso della prossima udienza il difensore di Vottari chiederà che la videocassetta contenente la registrazione venga allegata agli atti del processo. Maria Strangio fu uccisa in un agguato il cui vero obiettivo sarebbe stato il marito, Giovanni Luca Nirta, che nell’occasione restò soltanto ferito insieme al fratello Francesco e ad altre due persone, tra cui un bambino. L’omicidio di Maria Strangio sarebbe stato la causa scatenante della strage di Duisburg, in Germania, del giorno di Ferragosto del 2007, organizzata ed eseguita, insieme ad alcuni complici non ancora identificati, secondo l’accusa, da Giovanni Strangio, cugino di Maria. Nella strage furono furono uccisi sei presunti esponenti della cosca Pelle-Vottari.

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