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Reperti archeologici e droga in casa,
un arresto a Vibo

Basilicata

A finire in manette è stato Fulvio Libero Tomeo, 53 anni, incensurato insegnate di musica. I reperti dell'epoca ellenica risalenti al IV secolo a.C. sono stati affidati al museo

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Fulvio Libero Tomeo, 53 anni, incensurato insegnate di musica è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di detenzione illegale di droga e di reperti archeologici. L’arresto è avvenuto nell’abitazione dell’uomo, alla periferia della città, dove lo stesso abita con una giovane straniera. Alle otto di mattina i militari della stazione di Vibo Marina diretti dal maresciallo Riccardo Astorina, hanno bussato alla porta e gli hanno riferito di dover procedere ad una perquisizione domiciliare, perquisizione che ha immediatamente avvalorato i sospetti. Infatti all’interno di una busta di plastica, i carabinieri hanno rinvenuto tre involucri con all’interno 34 grammi di marijuana e 23 di hashish di ottima qualità ed un bilancino di precisione. Nella sala da pranzo, su una mensola, sono stati rinvenuti 20 reperti archeologici di epoca ellenica risalenti al IV secolo a.C. ed alcune conchiglie fossili, frutto probabilmente di scavi illegali effettuati dall’insegnante nella zona. E mentre l’uomo è stato tratto in arresto, tutti i reperti archeologici sono stati affidati al museo affinchè ne curi la conservazione e ne possa datare in maniera più esatta l’epoca. Il processo è stato fissato per il 30 novembre.

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