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Tensione in Sata tra i delegati. «Fatti inauditi»

Basilicata

Delagati Fiom contro quelli Fim, Uilm e Fismic e viceversa. Le versioni sono contrastanti ma la sostanza è la stessa: le assemblee che si sono svolte ieri in fabbrica per il rinnovo del contratto sono

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MELFI - Contestazioni e momenti di tensione tra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, con la Fiom da una parte e Fim e Uilm dall’altra, hanno caratterizzato oggi, nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat, due assemblee dei lavoratori. In particolare, secondo quanto riferito dal segretario regionale della Fiom, Giuseppe Cillis, «non è stato permesso ai delegati della Fiom di prendere parte alle assemblee. Questo ha provocato la reazione dei nostri iscritti, che hanno contestato i dirigenti delle altre sigle, impedendo, di fatto, la prosecuzione delle assemblee».
Immediata la replica delle altre sigle di categoria.
Il segretario provinciale di Potenza della Uilm, Vincenzo Tortorelli, ha definito «un episodio di inaudita gravità» la «vergognosa contestazione organizzata dalla Fiom» nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat, nel corso delle assemblee convocate da Fim e Uilm per l’illustrazione della piattaforma per il rinnovo del contratto. «Alcuni dirigenti della Fiom – ha spiegato Tortorelli – hanno organizzato una vergognosa contestazione, fatta di contumelie e minacce all’indirizzo dei dirigenti sindacali della Uilm e della Fim impedendo il normale svolgimento delle assemblee alle quali era presente anche il segretario nazionale della Uilm, Luca Colonna. In alcuni momenti si è addirittura sfiorata la rissa per cui la Uilm e la Fim, per evitare il peggio, sono state costrette a sospendere le assemblee e a non poter illustrare ai lavoratori i contenuti della piattaforma».

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