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Approvata la Carta per il rilancio dello sviluppo
economico e sociale della Calabria

Basilicata

Si tratta di un documento che dovrà aiutare la Calabria a superare la crisi e uscire più forte da questo momento difficile

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Una Carta per il rilancio dello sviluppo economico sociale della Calabria, proposta dal presidente della Regione, Agazio Loiero (in foto), e concordata con le forze sindacali, imprenditoriali e del partenariato è stata approvata al termine dei lavori del seminario di Copanello.
«Una giornata di confronto fra il Governo regionale e le parti sociale – riporta una nota della Regione Calabria – ha condotto alla stesura di un documento importante che dovrà aiutare la Calabria a superare la crisi e uscire più forte da questo momento difficile.
Cinque gli ambiti prioritari di intervento concordati dalla Regione e dal Partenariato economico e sociale: miglioramento della qualità economica e sociale attraverso un 'piano per la povertà', la creazione di asili nido e una legge socio assistenziale; sostegno al mercato del credito con la costituzione di un fondo di garanzia per le imprese e la predisposizione di un protocollo d’intesa con banche e assicurazioni; sostegno al mercato del lavoro con una particolare attenzione ai giovani, ai disoccupati e ai lavoratori in difficoltà; sostegno alle imprese, attivando tavoli settoriali di confronto per la definizione di un testo unico sugli incentivi alle imprese; infine, un protocollo generale sulla trasparenza, controllo e velocizzazione della spesa pubblica».
«Il Governo regionale, con la carta approvata – prosegue il comunicato – si impegna a istituire immediatamente un Ufficio del Partenariato, che avrà il compito di coordinamento del processo e di interrelazione con le parti economiche e sociali; concordare l’agenda comune sulla base del programma di lavoro; fornire alle parti economiche e sociali l'informazione aggiornata, esauriente e tecnicamente comprensibile sull'avanzamento degli interventi e sui loro risultati; fornire le informazioni 'tecnichè utili alle attività partenariali, in tempi congrui per permettere l'espressione di pareri e di suggerimenti motivati; ricercare soluzioni operative il più possibile condivise con il partenariato, nel rispetto dei principi di efficacia e di efficienza della programmazione; garantire l’informazione pubblica di tutte le relazioni partenariali (mediante pubblicazione su internet di atti e verbali, documenti ed altri materiali e mediante eventuali pubblicazioni ad hoc)».
«Garantire il supporto tecnico-professionale – riporta ancora il testo approvato – al processo di concertazione. Le parti economiche e sociali, dal canto loro, si impegnano a definire un apposito regolamento sulle rappresentanze del partneriato negli organismi; favorire la definizione di accordi, sociali ed istituzionali e di comportamenti organizzativi che possano migliorare il successo degli interventi nel territorio; garantire la competenza tecnica dei partecipanti ai tavoli; presentare nei tavoli partenariali proposte in forma scritta, che facilitino la discussione soprattutto nel caso della definizione di documenti di carattere strategico (programmazione generale, Programmi operativi, piani di settore, etc. etc.); diffondere fra i propri iscritti e nei comparti di appartenenza le opportunità della programmazione unitaria; realizzare eventuali sondaggi mirati o raccolte di informazioni per assicurare ai tavoli partenariali conoscenze aggiornate e dettagliate; evitare nei propri comportamenti e nell’individuazione dei rappresentanti ai tavoli partenariali di rappresentanti in situazioni di conflitti di interessi e scelte che potrebbero sollevare tali conflitti».

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