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Melfi, nella maggioranza scenari sempre più aperti

Basilicata

Il primo cittadino avrebbe chiesto le dimissioni dell'assessore alle Attività produttive Cristina Albanese. Il ruolo dei "pagliuchiani" e quello dell'Udc

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di EMILIO FIDANZIO Entro il 23 luglio, data in cui è stato convocato ufficialmente il prossimo consiglio comunale, la situazione che si è venuta a creare nella maggioranza melfitana, dovrà trovare una certa quadratura. Questo è il volere del sindaco federiciano Ernesto Navazio che ha invitato personalmente l' assessore Albanese ha rassegnare le dimissioni. Nessuna preclusione personale, ma esclusivamente un fatto politico, legato alla decisione di Masserini, referente della Albanese, di non aderire al Pdl. Gli ex An che da tempo ormai non si sentono rappresentati né dall'assessore e né dal consigliere comunale, e lo hanno più volte pubblicamente sottolineato, spingono per una rimozione, avallati dai massimi rappresentati cittadini del centrodestra, che ormai devono obbligatoriamente e giustamente difendere gli interessi degli appartenenti al Pdl che non sono più cosa a se stante da Forza Italia. Nelle prossime ore il sindaco Navazio attende una risposta, che lui augura sia positiva, onde evitare di dover ricorrere ad una revoca, che non mai cosa simpatica. Nemmeno gli interventi avvenuti di Tisci e Brusco, chiamati in causa da Masserini, hanno prodotto risultati concreti. Spinto dal resto della maggioranza, il sindaco ha deciso di agire, come ha più volte confermato, anche se resta da verificare la possibilità che ceda ad altri l'assessorato alle attività produttive, avendo intenzione di tenersi per se la delega. Nel frattempo resta sul tavolo la diversità di vedute tra le varie componenti del centro destra. Questione di metodo e di modo di concepire l'attività politica. Navazio da una parte e Pagliuca - Giorgio dall'altra hanno due modi diversi di valutare le cose e di operare politicamente. Da qui il “la” a scaramucce non sempre di facile risoluzione. Scaramucce che secondo qualcuno, è più che altro lo specchio di un duello di prospettiva. Da una parte Pagliuca che intende alzare un muro soprattutto rispetto alle prossime regionali per una eventuale candidatura di Navazio nel Pdl. Dall'altra Navazio, che al di la delle generiche dichiarazioni, in realtà resterebbe ancora attratto dall'ipotesi “trasferimento” nel centrosinistra. Non è un caso che la posizione critica del Pdl rispetto alle nuove Comunità locali vede Navazio su altre posizioni, rispetto a quanto sostengono Pagliuca e Giorgio. Navazio sarebbe interessato a svolgere un ruolo diretto nel nuovo organismo. Anche la vicenda Asi, il cui incarico scadrebbe in Agosto ma di cui si vocifera la possibilità di una proroga, è un altro esempio di perdurante contrasto irrisolto. Inoltre vi è sempre l'Udc sullo sfondo. Proprio l'Udc rappresenterebbe il “Caronte” che potrebbe traghettare Navazio nel centrosinistra. L'Udc che a partire dal Consiglio Provinciale sembra aver stretto un'alleanza con il Pd per le prossime regionali, potrebbe essere la via moderata di un passaggio che, invece, si preannuncia nei fatti, cruento.
Per questo oggi il Pdl chiede a Navazio di fare delle scelte ben precise. Scelte che il suo amico di sempre, il neoeletto consigliere provinciale Michele Destino sembra aver fatto. Il Pdl chiede al sindaco di Melfi di scegliere, abbandonando definitivamente quel limbo della lista civica cittadina che non regge più la maggioranza.

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