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Crotone: duecento croci per le vittime della strada

Basilicata

La protesta è stata organizzata dal Comitato Pro 106 da tempo mobilitato per sollecitare l’ammodernamento dell’importante arteria

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Una manifestazione di protesta per le condizioni di degrado in cui da anni è stata lasciata la strada statale 106 ionica si è svolta ieri lungo il tratto che attraversa la provincia crotonese.
Nel corso della manifestazione, in ricordo delle vittime della statale jonica, sono state piantate duecento croci con fiori e rosari, benedette da un sacerdote, don Franco Lonetti, incaricato dall’arcivescovo di Crotone-Santa Severina mons. Domenico Graziani.
«E' un segnale forte e tangibile che vogliamo mandare al Governo – ha affermato il presidente del Comitato Pro 106, Ferdinando Amoruso – perchè inserisca il finanziamento della 106 nella prossima finanziaria: le tragedie che si consumano su questa strada da 70 anni possono essere considerate alla pari con l’emergenza del terremoto in Abruzzo.
Tutti coloro che hanno perso la vita sulla 106 – ha aggiunto Nando Amoruso - sono morti senza poter ricevere i sacramenti e per questo abbiamo deciso di fare questo dono postumo. La morte di tutte queste persone, che sono certamente più numerose delle sole duecento croci che abbiamo piantato, è una responsabilitaÂ’ che ricade su quanti avevano ed hanno le competenze per rendere sicura la statale 106». Il presidente Amoruso, infine, ha annunciato che il comitato sta predisponendo uan denuncia contro l’Anas.

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